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THE RASMUS: intervista con Lauri Ylönen (prima parte)

Giovedì 2 Ottobre 2008, 10:11 in Intervista in Esclusiva di
lauri_ylonen_paolo_bianco.jpg Una breve introduzione ai The Rasmus: band rock finlandese, fondata nel 1994, si fecero una bella gavetta nei Paesi nordici, arrivando ad aprire per band come Garbage e Red Hot Chili Peppers, finchè nel 2003 non azzeccarono il singolo perfetto, In The Shadows, che chiunque di voi avrà sicuramente sentito.
Da quel momento, il gruppo di Lauri Ylonen ha trovato un successo internazionale, azzeccando anche l'album successivo e tutti i singoli. Ora tocca al nuovo cd, Black Roses, mostrare che la band ha ancora la stoffa per restare in cima alle classifiche, e grazie alla produzione di Desmond Child e al classico mix di canzoni orecchiabili e testi introspettivi.
Ho scambiato quattro chiacchiere con il cantante Lauri, ecco il frutto della mia intervista (per chi mastica l'inglese, qui c'è la versione audio della chiacchierata). IN QUEST'EPOCA IN CUI LE PAROLE "CANZONE ORECCHIABILE" SEMBRANO QUASI UN INSULTO, QUALCOSA CHE LE BAND TENDONO AD EVITARE NELLE LORO COMPOSIZIONI, VOI AVETE PRODOTTO UN DISCO CON IL PADRINO DI TUTTE LE CANZONI ORECCHIABILI DELLA STORIA: DESMOND CHILD (sua la mano dietro a successi quali "Livin' On A Prayer" di Bon Jovi, "Poison" di Alice Cooper, "I Was Made For Lovin' You" dei Kiss, ad sempio - NdR). QUALI SONO I MOTIVI DI QUESTA SCELTA?
"Ho sempre avuto gusti molti simili a quelli di Desmond, soprattutto ammiro il suo orecchio per le melodie. E' stato semplicissimo, per me, lavorare con lui, nonostante abbia quasi trent'anni più di me, ma fondamentalmente amiamo gli stessi gruppi musicali, la stessa musica, e io sono cresciuto ascoltando brani prodotti da lui, come ad esempio "Poison" di Alice Cooper. Quando ci siamo incontrati per la prima volta, è bastato pochissimo tempo per entrare in sintonia e iniziare a lavorare su "Black Roses", è stato come fosse un membro della band, e per me è la cosa migliore che sia successa con i The Rasmus. Il risultato, sul cd, è veramente ottimo, mantiene il nostro sound ma al contempo gli dà quel tono Anni Ottanta che mi piace molto."

"LIVING IN A WORLD WITHOUT YOU" E' GIA' IN CIMA ALLE CLASSIFICHE DI VENDITA DEI SINGOLI, E ANCORA UNA VOLTA IL TESTO PARLA DI QUALCOSA DI PERSONALE, IL MODO DI ANDARE AVANTI DOPO LA FINE DI UNA RELAZIONE SENTIMENTALE. COME TI SENTI A SCRIVERE TESTI DI QUESTO GENERE, COSI' INTIMI, SAPENDO CHE POI MILIONI DI PERSONE LI ASCOLTERANNO?
"E' strano pensarla in questi termini, perchè a me verrebbe da dire "ma in effetti, a chi potrebbe importare dei miei sentimenti?". Scrivo sempre dei miei sentimenti, di quel che provo nel momento in cui scrivo un testo, perchè voglio che la canzone rimanga un segno eterno di quel che pensavo in un certo periodo. Se la canto dal vivo dopo vent'anni, voglio che suoni ancora vera mentre ne intono le parole, voglio che sia convincente per me e per il pubblico.
E come dicono anche molti altri musicisti, scrivere di sè serve anche come terapia, metter nero su bianco i miei sentimenti mi aiuta poi ad analizzarli e a superare i momenti difficili. Prima di iniziare a comporre i testi per Black Roses, mi sono riascoltato tutti i nostri cd e mi sono letto tutti i testi, e per me è stato come leggere pagine del mio diario segreto, mi sembra ancora incredibile di come son riuscito a catturare in maniera così vivida le varie tappe della mia vita."

ALLARGANDO UN PO' LA DOMANDA, VORREI TORNARE AL SINGOLO CHE VI HA LANCIATO SUL PIANO MONDIALE, "IN THE SHADOWS", UNA CANZONE MOLTO PERSONALE (PARLA DELLA DEPRESSIONE CHE PROVAVI ALL'EPOCA), CHE PERO' GRAZIE AL SUO CORETTO ORECCHIABILE, E' FINITA A FARE DA SFONDO A FESTE IN PISCINA E COME SUONERIA DEI CELLULARI, PER GENTE CHE NON SAPEVA NEMMENO QUALE FOSSE IL TESTO DELLA CANZONE. COME HAI PRESO QUESTO STRAVOLGIMENTO DEL SIGNIFICATO DEL BRANO?
"Eh sì, la musica di "In The Shadows" è molto festaiola, ti tira su di morale, mentre il significato è tutto l'opposto. A livello personale, non mi importa se le persone ballano felici mentre di sottofondo c'è un testo deprimente, alla fin fine nelle nostre canzoni c'è sempre una scintilla di speranza, come ad esempio nel nuovo singolo, il cui titolo Living In A World Without You sembra alludere ad una disperazione totale, mentre invece il ritornello spiega come in effetti ci sia un mondo anche senza la persona che ci ha lasciato.
Però a rifletterci fa ridere, pensare che ho scritto dei testi molto cupi, un po' deprimenti, e la gente a Ibizia ci balla sopra durante gli schiuma-party! Ahaha!"

TORNANDO A BLACK ROSES, RICORDO CHE LA SUA USCITA ERA INIZIALMENTE PREVISTA PER MARZO 2008, MA POI, APPENA PRIMA DI ENTRARE IN STUDIO A REGISTRARE L'ALBUM, NON ERAVATE SODDISFATTI DI QUALCOSA E AVETE SPOSTATO IN AVANTI LA PUBBLICAZIONE - E IN QUEL MOMENTO, E' ANCHE NATO IL SINGOLO "LIVING IN A WOLRD WITHOUT YOU", CHE PRIMA NON ERA PREVISTO... COSA C'ERA CHE NON VI QUADRAVA NELLA PRIMA VERSIONE DELL'ALBUM DA VOI COMPOSTA?
"QUesta volta il processo di songwriting è stato completamente diverso, rispetto a quello da noi adottato in precedenza, si può dire che siamo andati al contrario: prima di tutto abbiamo scritto una storia completa, l'abbiamo divisa in "capitoli", che poi sarebbero le canzoni, abbiamo dato un titolo alle canzoni e abbiamo scritto larghe parti del testo. Tutto questo, prima ancora di lavorare sulla musica. Trovare l'atmosfera adatta per ogni brano è stato un po' come ricomporre i pezzi di un puzzle, ci siamo divertiti molto e alla fine eravamo molto soddisfatti del risultato.
Al momento della post-produzione, quando il mixing era quasi finito e tutte le canzoni erano al loro posto, ci sentivamo come se mancasse qualcosa, un'ultima canzone che rappresentasse il cd, il "pezzo forte" in un album che, in ogni caso, a riascoltarlo, è ricco di potenziali singoli. Così, ci siamo trovati tutti insieme a Berlino in Maggio, abbiamo composto velocemente questo ultimo brano e lo abbiamo registrato al volo: si tratta proprio di "Living In A World Without You", che abbiamo deciso di utilizzare come primo singolo perchè contiene in sè tutte le caratteristiche dell'intero nuovo album. A chi piace il singolo, piacerà sicuramente anche Black Roses."



A domani per la seconda parte dell'intervista. Nel frattempo, per saperne di più:
The Rasmus - Italian Site & Fan Club
The Rasmus - Hellofasite!
3
3 commenti
3
10 Gen 2009
alle 17:35

viviana

ciao l'ntervista è molto bella ma io vorrei contattare di persona lauri...avete qualke indirizzo da lasciami?????? rispondetemi al pìù presto.......grazie!!!!sono disperata

2
14 Dic 2008
alle 10:39

elena

Questa intervista è stata molto bella... mi è piaciuta moltissimo e se posso essere sincera il loro nuovo album è molto bello quindi posso anche dire che hanno fatto un buon lavoro!!!!

1
14 Ott 2008
alle 19:08

Solitary Swan

Complimenti per l'intervista :)

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