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AMANDA SOMERVILLE: intervista esclusiva per Musica Metal

Lunedì 16 Febbraio 2009, 09:21 in Intervista in Esclusiva di
amanda_somerville_musica_metal_2009.jpg Amanda Somerville descrive sè stessa come "una metallara fuori dal mondo del metal". Probabilmente conoscete il suo nome grazie a qualcuna delle decine di collaborazioni che ha fatto con molte band metal: Epica, Aina, Avantasia, Kamelot, Edguy, e molte altre, band con le quali ha lavorato sia come maestra di canto, che come compositrice, che come guest vocalist.
Ma la cantante Americana, ora residente in Germania, è da anni molto attiva anche nella sua carriera solista, e il suo nuovo album, Windows, è stato appena pubblicato. L'abbiamo quindi contattata per saperne di più sia sulla sua carriera metal, che sul suo lato più "soft", come potrete leggere nell'intervista qui di seguito.
La sua musica può essere ascoltata sul suo profilo MySpace: http://www.myspace.com/amandasomervillemusic.

album_cover_windows_amanda_somerville.jpg Ciao, Amanda! Il tuo nuovo album, Windows, è appena stato pubblicato, ed è stato descritto come "pieno di groove ma al contempo molto radiofonico". Cos'altro ci vuoi dire sul cd?
E' un lavoro molto eclettico, ma fatto completamente con il cuore. Non sono il tipo di musicista che si perde nel lato tecnico delle composizioni, per me parte tutto dalle emozioni, e non faccio niente solo per il gusto di essere migliore di qualcuno o per colpire qualcun altro. Scrivere in questo modo mi viene spontaneo come respirare: io devo fare musica, non è una scelta o qualcosa di ponderato, è una mia necessità basilare.
Sul cd ci sono pezzi come "Mayday" e "Point of Safe Return" che sono molto pop-rock, stesi su una base di tastiere in puro stile Euro-pop. Ci sono canzoni più romantiche e altre un po' strane, come “Get Me” e “Carnival". E poi, ovviamente, ci sono le canzoni che sono il risultato di tutti questi anni trascorsi nella scena metal, come "Inner Whore" e "Out", parecchio influenzate dalla vita che ho condotto negli ultimi anni, a contatto con musicisti metal.

Per i lettori di Musica Metal, infatti, tu sei conosciuta soprattutto come la "guest singer" su molti album metal, e alcuni di noi hanno anche avuto la possibilità di vederti dal vivo con Avantasia e Epica l'anno scorso al Rockin' Field. Ma tu, ti consideri una cantante metal?
Mi considero una cantante, ecco tutto. I miei gusti musicali sono talmente diversificati, che non mi limiterei mai ad essere una cantante di un solo genere.

E come sei finita a frequentare le scene heavy metal?
Ho iniziato a lavorare con Sascha (Paeth) nel 2000. Il mio chitarrista era un amico di Sascha e avevo bisogno di registrare alcune cose, e di fare alcuni remix. Sascha si occupò di remixare "Blue Nothing" e "Angel of Mine" e poi registrai una canzone chiamata"This and That" presso il suo Gate Studio. Siamo andati d'accordo fin da subito, a lui piaceva il mio lavoro e a me piaceva il suo, quindi mi chiese di cantare qualcosa per un suo side-project che aveva in ballo all'epoca, i Virgo, con Andrè Matos. Dopodichè mi chiese se mi sarebbe interessato lavorare con altre band con cui era in contatto, e come si suol dire, "il resto è leggenda".

Ti piace la vita nella scena metal, dove i fan vivono con gran passione la musica, e dove la musica diventa viva durante i concerti più intensi?
L'adoro, e hai ragionissima quando parli di fan che vivono la musica con passione. E' una cosa grandiosa!

bad_girls_dont_cry.jpg Pensi che per le persone che ti conoscono grazie a queste tue collaborazioni in campo metal, possa essere uno shock sapere che alcune delle tue composizioni da solista siano state pubblicate su una compilation ("Bad Girls Don't Cry") accanto a canzoni di Duffy e Amy Winehouse?
Forse qualcuno sì, ma non penso che sia una cosa così grave da far rimanere sotto shock qualcuno. Penso che chi ama le band metal con le quali ho collaborato, abbia un'apertura mentale anche verso altri stili e generi. Forse questa notizia sarà una sorpresa inaspettata, ma non uno shock!

Che tipo di differenze trovi fra il lavorare ad un album solista, ed essere una "special guest" sull'album di qualcun altro?
Probabilmente l'artista che è in me, direbbe che è difficile paragonare le due esperienze, perchè sono completamente diverse. Con le mie canzoni, che nascono dalle mie esperienze personali, dalle mie emozioni private, sono più coinvolta in ogni passo del processo creativo. La cantante in me, invece, direbbe che non c'è molta differenza nella performance vocale, sono solo canzoni diverse.

simone_simons_and_amanda_somerville_duet.jpg All'inizio del 2008, comunque, hai fatto qualcosa di più che essere la "special guest" in una band: ti fu chiesto di rimpiazzare temporaneamente Simone Simons, la cantante degli Epica, quando si ammalò e la band fu lo stesso costretta ad andare in tour mentre si riprendeva. Come affrontasti questa sfida?
Beh fu una bella sfida, perchè il pubblico, ovviamente, ha certe aspettative (di solito piuttosot alte!), e qualcuno di estraneo alla band non potrà mai essere allo stesso livello del musicista originale. Ciononostante, è andato tutto molto bene, e tenuto conto delle difficoltà iniziali, i fan sono stati molto gentili con me. Ovviamente sono anche stata aiutata dal fatto che molti dei fan mi conoscevano già, visto che ho lavorato per anni assieme agli Epica. In ogni caso, avrei augurato a Simone di non ammalarsi in primo luogo, mi è spiaciuto vederla soffrire in quel modo. E' la mia brava ragazza, lei!

Hai collaborato con moltissimi artisti di talento, ma qual è il tuo sogno segreto per una collaborazione? Con chi ti piacerebbe lavorare?
Il mio sogno non-così-segreto è quello di lavorare con Paul Simon, è il mio cantante/compositore preferito di tutti i tempi. L'ho anche incontrato, una volta, ad Amburgo, e mi sono comportata come una ragazzina... ero così colpita da lui, ora mi sento molto in imbarazzo!

Sei un'artista che abbraccia intertnet come un mezzo molto potente: hai tenuto un video-diario su Youtube del tuo tour con Epica e Avantasia, sei molto attiva su MySpace e Facebook. Pensi che questa interazione diretta fra musicista e fans possa rappresentare il futuro dell'industria musicale?
Sì, di sicuro. Penso che MySpace e gli altri siti di social networking diano una grande opportunità agli artisti e ai loro ascoltatori di avvicinarsi gli uni agli altri. Con un semplice click su MySpace o Twitter, posso fare un annuncio, un aggiornamento sulla mia carriera, e tutti i miei "compari" lo leggeranno subito (non sono una fan del termine "fan", riferito ai miei ascoltatori!). L'approccio a senso unico dall'artista verso gli ascoltatori è ormai un modello scomparso, o che comunque sta per scomparire.

Siamo soliti sentire storie di musicisti che si trasferiscono dall'Europa all'America, "la terra delle opportunità", per trovare la loro strada. Cosa ti ha portato a intraprendere la rotta opposta nel 1999, quando dal Michigan sei andata a vivere in Germania?
Mi sono mossa per seguire il mio cuore, che fu catturato da un Europeo. Il piano prevedeva un rientro in America dopo un anno o due, ma poi ho incontrato Sascha e il resto del clan che gira attorno ai Gate Studio, e son finita a prendere residenza qui! Ogni paio di mesi, comunque, mi faccio un giretto dall'altra parte dell'Atlantico, e ormai mi sento a casa in entrambi i posti - anche se quando sono da una parte, mi manca quell'altra, e viceversa! Non posso più immaginarmi di vivere in America tutto il tempo, e non posso nemmeno pensare di vivere in Europa tutto l'anno. Ci sono aspetti di amore/odio in entrambe i posti!

Adesso che in tutta l'intervista hai dimostrato il tuo valore nella scena metal, usa qualsiasi mezzo per convincerci a comprare il tuo nuovo cd solista, Windows!
Non sono abbastanza una dura da imporvi di comprarlo, e non sono abbastanza tenera da supplicarvi di farlo! Semplicemente, se vi piace il mio lavoro con una qualsiasi della band con cui ho collaborato, ci sono molte probabilità che vi piaccia anche quello che faccio da sola, anche se metaforicamente indosso più un vestito di velluto, piuttosto che una giacca di pelle. Quindi, venite a visitarmi - virtualmente, perlomeno! Vi prometto che non mordo! xox

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21 Giu 2012
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