MARILLION: intervista esclusiva con Steve Rothery - seconda parte
Pubblicato da Paolo Bianco alle 17:27 in Intervista in Esclusiva
La prima parte dell'intervista la trovate cliccando qui, mentre le foto del concerto a Trezzo D'Adda sono qui.
HAI APPENA FINITO DI REGISTRARE IL NUOVO ALBUM DEI WISHING TREE, IL TUO SIDE-PROJECT.
Sì, esatto!
COSA TI SPINGE VERSO QUESTA TUA BAND COLLATERALE?
Penso che sia sempre una buona idea, avere un modo alternativo per sfogare la tua creatività, perchè a volte ci sono delle idee che a te possono piacere molto, ma che con i Marillion non saranno mai utilizzate, e i Wishing Tree mi permettono di usarle in qualche modo. La cantante dei Wishing Tree è una delle mie migliori amiche, e i semi per questo nostro secondo album sono stati gettati circa nove anni fa, anche se poi abbiamo iniziato a lavorarci seriamente solo cinque anni fa. In quel periodo con i Marillion stavamo lavorando su "Marbles", e in alcuni giorni mi sentivo un po' frustrato per alcune delle scelte che stavamo compiendo a livello musicale come band, quindi poter suonare quel che mi pareva, pensando a questo mio side-project, mi ha aiutato molto.
Ho messo online da scaricare su ReverbNation.com una canzone del nuovo cd, Ostara, e i commenti che ho ricevuto fino ad ora sono stati tutti molto positivi.
TENENDO CONTO DI TUTTO QUELLO CHE MI HAI APPENA DETTO, DI COME I WISHING TREE TI AIUTINO A ESPRIMERE LA TUA CREATIVITA'... POSSO CHIEDERTI COME MAI C'E' STATA QUESTA ATTESA DI TREDICI ANNI FRA IL PRIMO E IL SECONDO CD?
Il fatto è che i miei tempi per fare un cd sono di circa undici mesi. Ovviamente, non posso dedicare ai Wishing Tree undici mesi di seguito, quindi registriamo e creiamo nuove canzoni un po' per volta, nei ritagli di tempo. Inoltre, per i Wishing Tree suono io tutti gli strumenti: chitarra, batteria... quindi il tempo richiesto è parecchio lungo, devo perfezionare i suoni per ogni singolo strumento, e alla fine diventa una sforzo epico, per me, registrare anche solo una traccia! A dirti la verità, sono addirittura sorpreso che ora, dopo "soli" tredici anni, il cd sia pronto e finito! C'erano dei periodi in cui mi sembrava di avere intrapreso una strada infinita, ora sono contento di essere arrivato al traguardo.
UN'ALTRA TUA ATTIVITA' COLLATERALE, TI VEDE IMPEGNATO COME FOTOGRAFO. SUL SITO POSTCARDS FROM THE ROAD HO TROVATO INTERESSANTI SCATTI ALLA BAND. MA DI SOLITO CHE FAI, GIRI CON LA CHITARRA IN UNA MANO E LA MACCHINA FOTOGRAFICA NELL'ALTRA?
Beh, bisogna semplicemente cercare di riconoscere qual è il momento giusto, l'istante in cui scattare una foto. Mi piace cercare di riprendere i soggetti in modo naturale, ma al contempo centrare bene l'inquadratura, trovare la giusta luce...
Ultimamente ho iniziato a portarmi in giro un I-Phone, che mi permette di spedire in tempo reale le foto al mio profilo di Facebook - certamente sono foto di qualità inferiore rispetto a quelle che colleziono su Postcards From The Road, ma sono interessanti, e permettono a chi è interessato, di seguire giorno per giorno quel che facciamo in tour.
In futuro, vorrei avere su Postcards From The Road una gallery online dalla quale chi fosse interessato a comprare delle stampe delle mie foto, possa farlo in un paio di click, e vorrei anche pubblicare degli e-books, raccolte virtuali in alta risoluzione delle mie foto.
L'IDEA DELL'E-BOOK E' INTERESSANTE, MA PENSO CHE PER LE FOTOGRAFIE, NON CI SIA SODDISFAZIONE MIGLIORE DI TENERLE IN MANO, MAGARI RACCOLTE IN UN LIBRO.
Sì, quello è chiaro, però bisogna tener conto dei prezzi, un e-book costa molto ma molto meno che non un libro vero e proprio, e non ci sono i problemi degli invenduti e cose simili! Però chissà, in futuro... Di certo è una cosa abbastanza rara, trovare qualcuno che sia all'interno di una band che scatti foto di qualità in contesti informali, e che lo faccia da decenni. Insomma, ho un archivio veramente enorme e affascinante.
IN FINALE, VORREI CHIEDERTI COSSA RAPPRESENTA PER TE IL "MARILLION WEEKEND", IL RADUNO DI FANS CHE QUEST'ANNO SI SVOLGERA' IN EUROPA E IN CANADA, A FINE MARZO E INIZIO APRILE.
E' un'esperienza unica, soprattutto perchè la gente che viene a questi weekend, è senza dubbio la più appassionata fra i nostri fan, quindi l'atmosfera è quella di un concerto incredibile che dura tre giorni! Si incontra gente fantastica in maniera del tutto informale - non ci sono "meet and greet", ma mi si può trovare senza problemi al bar dopo il concerto!
E' molto rilassante trascorrere un weekend del genere per noi, anche se c'è dietro un lavoro veramente faticoso per organizzare il tutto, trovando tempi e luoghi adatti. Io lo definirei come "il contrario di un tour": noi stiamo fermi in un posto, e la gente viene da tutto il mondo a vederci!







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