NIGHTWISH: foto e scaletta del concerto a Mantova - 30.03.2009

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anette_olzon_likes_us.jpgLocation un po' inusuale per un concerto, Mantova è fuori dalle solite "rotte del rock", ma questo non ha impedito al Palabam di essere stra-pieno per il concerto dei Nightwish. Un risultato ottimo, considerando anche il bis di questa sera a Pordenone, e il fatto che la band fosse passata solo un anno fa dall'Italia, con lo stesso tour. Sarà segno che dalle nostre parti, finalmente, Anette Olzon è accettata come la nuova cantante?
La sua performance è superiore a quella di un anno fa, l'intera band sembra molto più solida, e l'aggiunta di spettacolari giochi pirotenici e di una scenografia molto intrigante (che porta sul palco le suggestioni marinare della copertina di Dark Passion Play, fra navi, ancore, onde) rendono questo concerto di gran caratura. Il pubblico reagisce con calore a tutti i brani proposti, applaudendo Anette sia per i pezzi del "suo" album dei Nightwish, sia per quelli vecchi, selezionati ovviamente a seconda delle sue capacità vocali (scordatevi Wishmaster), e quindi eseguiti con la giusta passione. Sorrisi a 32 denti da parte di tutta la band, da un Emppu sempre mattacchione, da un Marco Hietala evidentemente soddisfatto dell'accoglienza, da un Tuomas sempre più divo, isolato nella sua "barchetta piena di tastiere". Piacevole anche la presenza del multi-strumentista Troy Donockley, che ha aiutato la band con il suo flauto per l'esecuzione di The Islander.
Ottimo show, insomma, eccovi le foto - domani seguiranno un paio di video, e anche i reportage sulle band di apertura (in due parole: Volbeat: sottotono e con una scaletta non eccellente; Pain: ottimi, con otimi suoni, ma troppo poco tempo a disposizione; Indica: molto meglio di quanto pensassi, e di una bellezza finlandese allucinante).
Un solo paio di note a margine del concerto: che significato avrà il tatuaggio "Leave Me Alone" sull'avambraccio di Anette? E, nella scaletta fotografata che potete vedere qui sotto, fa sempre un po' tristezza notare che le parole spese fra una canzone e l'altra non siano esattamente spontanee, ma "orchestrate": in scaletta è segnalato quando tocca ad Anette parlare, quando tocca a Marco, quando Emppu deve dire il suo ringraziamento… mi sembra che questo tolga spontaneità all'esibizione, tenendo anche conto che questi "discorsi" erano semplicemente ringraziamenti al pubblico o introduzioni del pezzo. NIGHTWISH - live @ Palabam, Mantova (Italy)
30 Marzo 2009

SETLIST:

01. 7 Days To The Wolves
02. Dead To The World
03. The Siren
04. Amaranth
05. Romanticide
06. Dead Boy's Poem
07. The Poet And The Pendulum
08. Nemo
09. Sahara
10. The Islander
11. Last Of The Wilds
12. The Escapist
13. Dark Chest Of Wonders
—-
14. Ghost Love Score
15. Wish I Had An Angel

Photos by Paolo "The Punisher" Bianco

anette_olzon_likes_us.jpg anette_emppu.jpg anette_olzon.jpg nightwish_erno_vuorinen_emppu.jpg nightwish_live_marco_emppu.jpg nightwish_live_marco_tuomas.jpg tuomas_holopainen_live_2009.jpg nightwish_anette_olzon.jpg nightwish_anette.jpg IMG_7126.jpg anette.jpg IMG_7243.jpg IMG_7316.jpg IMG_7327.jpg IMG_7333.jpg IMG_7339.jpg IMG_7417.jpg IMG_7490.jpg fireworks_nightwish_live_mantova_2009.jpg nightwish_2002_setlist_mantova_italy.jpg

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