Set 0928
ALICE IN CHAINS e il download illegale: 'è come essere stuprati'!
Pubblicato da Paolo Bianco alle 13:22 in News
Per chiunque volesse ascoltarsi il cd in anteprima (e in maniera legale!), sul loro MySpace si può ascoltare l'album in streaming.
"Sapevamo che sarebbe successo, perchè ormai l'industria musicale funziona così, a quanto pare. Ma speravamo che non succedesse così tanto tempo prima dell'uscita ufficiale del cd. Oggigiorno è una cosa che succede a tutti, purtroppo, ma a noi non era mai successo, perchè il nostro album precedente è di quattordici anni fa, e posso dire che all'inizio si rimane un po' sotto shock. E' un po' come andare in prigione - lo sai che prima o poi ti stupreranno, ma non sei pronto a quel momento. Pensi di essere pronto, perchè sai che succederà, ma non sai quanto sarà violento l'impatto su di te, così rimani incredulo, mentre te lo stan piantando dentro..."







1. Musika, Lunedì 28 Settembre 2009 ore 16:57
...che schifo...potevano proprio risparmiarsela...
Non che io sia a favore del download illegale (non in queste forme...ci sarebbe da parlarne a lungo...ora diciamo che ci sono gruppi che mettono in prima persona i loro lavori in download gratuito e poi vendono comunque e bene i cd...qualcosa vorrà dire......), ma paragonare la cosa ad uno stupro...vorrei che avessero provato quello che asseriscono...forse poi cambierebebro idea...