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Milano si lascia sfuggire i concerti di Ac/Dc e Paul McCartney, a causa delle limitazioni ai decibel

Lunedì 18 Gennaio 2010, 11:28 in Approfondimenti e curiostà di
san_siro.jpg Complimenti, complimenti vivissimi alla europeissima Milano, che si è appena fatta sfuggire l'opportunità di far suonare nel proprio stadio di San Siro due mostri sacri come Ac/Dc e Paul McCartney. Le band hanno rifiutato di esibirsi allo stadio, a causa del tristemente famoso limite dei 78 decibel per i concerti rock.
I due grandi rifiuti si possono leggere nell'articolo di Repubblica riportato qui sotto. E dire che qui su blogosfere ne avevamo parlato a lungo, ed esattamente un anno fa nell'articolo di Arianna Ascione legato al rifiuto del Meazza da parte di Bruce Springsteen, un assessore di Milano commentava: "c'è il rischio che i promoter abbandonino Milano". Bene, ora che il rischio è diventato realtà, cosa faremo?
Semplicemente, andremo allo stadio Friuli di Udine, per gli Ac/Dc. Byebye Milano. 78 decibel sono ridicoli, e non capisco come vasco, Ligabue o i Muse accettino di suonare a tali condizioni.

Da Repubblica.it:

Paul McCartney dice no a Milano
"Non voglio abbassare il volume"

Sfuma il ritorno di Paul McCartney a Milano, a 45 anni dal leggendario concerto dei Beatles al Vigorelli. Motivo del «no» all’esibizione a San Siro, prevista per giugno: il limite dei 78 decibel per i concerti rock. E un altro rifiuto eccellente è arrivato dagli Ac/Dc. In compenso ci sarà il Renzo e Lucia di Michele Guardì
di Massimo Pisa
Paul McCartney
Sarebbe stata la prima volta di Paul McCartney a San Siro. Anzi, la prima in uno stadio nostrano, visto che il quasi sessantottenne “ Macca” in Italia ha riempito velodromi (il Vigorelli, coi Beatles, 1965), teatri, palasport e luoghi d’arte (piazza San Marco con i Wings nel ‘76, il Colosseo e i Fori imperiali nel 2003), ma mai un tempio del calcio. Poteva essere la prima volta, e forse l’ultima, a dar retta alle voci di ritiro dalle scene nel 2010 per sir Paul.

C’era la disponibilità del Meazza, intorno al 20 giugno, e la paziente diplomazia del promoter Mimmo D’Alessandro, volato a Dublino lo scorso 20 dicembre per trattare i dettagli del concerto direttamente con l’ex Fab Four nel backstage della sua penultima data del tour europeo. E invece Paul McCartney al Meazza non ci verrà. Il limite acustico dei 78 decibel, imposto per legge, proprio non l’ha gradito. Si è preso il periodo delle feste per riflettere, poi ha fatto sapere: Milano no, thanks. Chi vorrà unirsi al quarantennale rito collettivo dei cori per Yesterday, Hey Jude e Let it be, dovrà aspettare con ogni probabilità settembre e mettersi in viaggio per Napoli (San Paolo) e Verona (Arena), città pronte ad accoglierlo. No limits.

Vince la burocrazia sul rock. Vero, il Meazza l’8 giugno ospiterà i Muse, e la band inglese viaggia già verso i 30mila biglietti venduti. Vero, a breve verranno annunciate le due date di luglio di Ligabue, a dare polpa a un calendario pallido rispetto all’estate scorsa (Depeche Mode, U2 e Madonna) e a quelle dominate da Vasco e dal Boss. Vero, non di solo rock si vive, visto che sono in dirittura d’arrivo due eventi «alternativi», previsti per la seconda metà di giugno, che vedono in prima fila il Comune di Milano e 
l’assessore ai Grandi eventi, Giovanni Terzi: il musical Renzo e Lucia  di Michele Guardì
— sfumata l’idea originaria di portare sul prato il Nabucco di Giuseppe Verdi — e lo show di compleanno di Fiorello, con Jovanotti, Pausini & c. tra gli ospiti, all’inseguimento di una vocazione multiuso per il vecchio San Siro. Ma è un fatto che lo stadio, per i grandi calibri del pop e del rock, stia diventando sinonimo di gabbia e di grane. Da evitare.

Da ultimi lo hanno fatto gli AC/DC: dopo i due tutto esaurito del 2009 al Forum, per i vecchi leoni australiani dell’hard rock l’o biettivo era diventato lo stadio. Di fronte al muro dei 78 decibel, i fratelli Young hanno declinato, ripiegando sul Friuli di Udine. Meglio evitare, anche per Claudio Trotta, il loro promoter per l’I talia, già sotto processo per i celebri 22 minuti di sforamento del concerto di Bruce Springsteen del 25 giugno 2008: rischia 3 mesi di carcere per inosservanza del provvedimento dell’autorità, la prima udienza si è tenuta lo scorso 6 novembre, le aggravanti richieste dal pm hanno fatto slittare la causa a fine febbraio.

Il Boss, tramite lo stesso Trotta, tirò una riga sul Meazza la scorsa estate. Madonna, dopo averci suonato lo scorso luglio — ma senza il dj che le apriva i concerti: troppo rumore — disse che difficilmente ci sarebbe tornata. Ora pure il vecchio sir Paul. Niente hello, solo goodbye.

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4 commenti
4
27 Gen 2010
alle 16:27

luca

A vedere concerti a S.Siro..ci son stato molte volte...sempre sul prato perchè mi piace stare li sotto dove si respira adrenalina....dove ti puoi agitare muovere andare a bere delle birre molto liberamente...e anche da li la limitizione dei db si percepisce figuriamoci dal 2° e 3° anello.....Molte polemiche infatti il pubblico le ha fatte dopo l'esibizione dei depeche (visti al palazzetto a Bo madooo che botta di vita) la maggior parte erano anellari.Gli artisti hanno ragione a evitare S.Siro deludere i fans con un volume basso e scadente non è certo a loro favore, quindi altre Location dove per un paio di ore non ci sono limiti.Io credo ci sia sotto qualcosa di più che un semplice comitato cittadino.....ci vediamo a Udine. Ciao

3
18 Gen 2010
alle 18:57

Avenged Kratos

Grazie e arrivederci

2
18 Gen 2010
alle 14:40

Metalpippo

Ma certo, bravi, andate avanti con le vostre limitazioni del cazzo sui decibel! Non sapete quanta gente fate felice! E poi il bello è che la gentaglia che oggi impone queste limitazioni assurde è poi la stessa che si lamenta se per caso nella loro città nessuno vuole organizzare show e concerti...con la gente interessata che deve (infastidita) andare altrove, e i negozi, eventuali promotori, o chi per loro che ci rimettono vagonate di possibili entrate date dal grande affusso di gente! Non so se si rendono conto quante persone porterebbero gli AC/DC, e quante altre de posto ne farebbero felici...

Ma i cittadini "vogliono questo e sono contenti così" ...se come no... Vergogna!

Detto questo, io ho già i biglietti per gli AC/DC a Udine, 40 decibel sopra...

1
18 Gen 2010
alle 13:20

nico

e se facessimo una petizione contro il limite dei decibel? Non possiamo rimetterci tutti per 46 idioti!

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