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SERJ TANKIAN - live @ Estragon, Bologna, Italy
01 Settembre 2010
Report e foto di Denis Barbieri
Quasi sold-out per il concerto di Serj Tankian, all'Estragon di Bologna. Tante magliette dei System of a Down (indossate dai presenti, ma anche vendute dalle immancabili bancarelle illegali fuori dal locale), per il loro (ex?) cantante che torna per l'unica tappa italiana del nuovo tour 'elettrico', dopo l'ottima performance sinfonica dello scorso Luglio.
La serata si apre alle 21.45 quando i Viza salgono sul palco - in vero, i 9 musicisti di Los Angeles stanno a fatica sul palco, visto lo spazio di cui avrebbero bisogno. Lo show ripercorre il loro ultimo album ("Made in Chernobyl") in una miscela di sound esplosivo che richiama in diversi spunti le sonorita' dei System of a Down ma con l'inserimento di molta piu' sperimentazione con strumenti piu' popolari (percussioni, duduk, oud). Questa la setlist:
Trans
Wrong
Viktor
Dynamite
Siktir
What if?
Napoleon
Violins
Mona Lisa
La band viene molto apprezzata dal pubblico, merito anche della grande energia che dimostra soprattutto il cantante e leader: K'noup. Divertente anche che sul palco siano riusciti a ritagliare uno spazio per la crew, che per la durata del concerto (circa mezz'ora) balla e canta, talvolta disturbando i musicisti, oppure inscenando un 1vs1 al classico ballo attorno ad una sedia con vincitore (chi si siede) a fine della canzone. I Viza (formerly known as "Visa") sono fortemente spinti da Serj Tankian che infatti li ha accolti sotto la sua etichetta "Serjcal Strike Records".
A termine dell'esibizione il palco sembra svuotarsi, tanto era lo spazio occupato dai Viza. Si inizia quindi la preparazione dell'evento della serata.
Il pubblico non fa che richiamare a gran voce "Sergio", mentre la crew continua a predisporre il palco portando prima diverse sedie (confermando quindi la presenza di una compagine di musicisti classici, forte componente nell'ultimo disco "Imperfect Harmonies"), appendendo un manifesto di una scimmia che dice "Laugh now, but one day we'll be in charge", e infine portando in un angolo un cesto di frutta e banane.
Alle 22.45 finalmente si inizia: parte l'intro strumentale "The Hand" che si collega immediatamente con "Beethoven's C**t", "Lie Lie Lie" e "Sky is Over". Serj e' in classico completo giacca/camicia/pantaloni/scarpe, tutto in bianco, come da ultimo tour e copertina dell'ultimo album. Il pubblico lo chiama di continuo e Serj ringrazia, saluta i suoi fan italiani a diverse riprese.
Al suo fianco ci sono gli ottimi FCC (Flying Cunts of Chaos, dove piu' degli altri e' stato, ovviamente, acclamato Mario Pagliarulo, bassista originario di Napoli ma che ora insegue il sogno americano a Los Angeles), mentre la componente classica e' formata da alcuni musicisti italiani chiamati per l'occasione. Rispetto al concerto per la presentazione di "Elect the Dead", la presenza live rende molto piu' avvolgenti le arie classiche. Questo e', per contro, forse la maggiore/unica critica: in un concerto comunque impostato su uno stile soprattutto rock (per quanto Serj stesso dichiari di voler abbracciare anche altri stili), i brani estratti dal nuovo album hanno in un certo modo rallentato molto il ritmo del live, anche se certo e' che non puo' bastare un singolo ascolto per giudicare i nuovi pezzi. Proprio dall'ultimo album sono state presentate "Borders Are..", "Deserving?", "Electron", "Yes, It's Genocide" (che riprende un mantra armeno che denuncia il genocidio, mai riconosciuto dagli Stati Uniti) e "Left of Center" (il primo singolo estratto).
Questa la setlist:
Intro (The Hand)
Beethoven's C**t
Lie Lie Lie
Sky is Over
Saving Us
Baby
Left of Center
Unthinking Majority (con discorso sulla democrazia)
Praise the Lord
Blue (orch. version)
Elect the Dead
Yes It's Genocide
Deserving?
Honking Antelope
Electron
Borders Are... ("la luna, le stelle, il sole, il cielo.. loro non vedono frontiere sulla terra, perche' dovremmo noi?")
Feed us
Empty Walls
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Money
Il concerto si e' concluso per le 00:20, dopo oltre 1 ora e mezza di musica: finalmente è stato superato anche l'unico difetto riscontrato da tutti i fan, ovvero la scarsa durata degli show. Ottima la prestazione complessiva (di entrambe le band e dello stesso Serj, che racccoglie scrosci di applausi sia coi suoi balletti che con l'ottima prestazione vocale), con tanto di sentitissimi ringraziamenti di Serj per la sua band, di cui ha abbracciato singolarmente ogni componente, presentandoli come sua fonte d'ispirazione e suoi grandissimi amici. Questa era l'ultima data del tour europeo, e Serj l'ha definitivamente chiusa con gran soddisfazione.
L'album "Imperfect Harmonies" uscira' il 21 settembre, e dal 12 settembre la band sarà impegnata nel tour americano.
Quoto Luca, Serj è il mio dio....è stata un concerto che mi ha lasciata senza parole....sette anni di attesa, del tutto premiati!! Per la serie....Serj sposami!!! XD
precisazione della precisazione! nella scalette prima di ''money'' manca ''jazz jam'' e dopo ''money'' come già detto manca ''charades''
serj è il mio dio
precisazione della precisazione! nella scalette prima di ''money'' manca ''jazz jam'' e dopo ''money'' come già detto manca ''charades''
serj è il mio dio
E' inutile non ci sono parole per descrivere quest' artista...Piccola precisazione: nella scaletta manca the charades ;) Speriamo torni presto!!
alle 14:52
jun
meraviglioso...ancora non riesco a pensare a come ho dimenticato istantaneamente l'attesa....pufff e divertimento puro arrivò :)