blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

GEORGE KOLLIAS: intervista esclusiva al batterista dei Nile (Ottobre 2010)

Lunedì 25 Ottobre 2010, 16:18 in Intervista in Esclusiva di

kolliasclinic.jpg George Kollias. Un uomo, un blast-beat. Partito dalla Grecia anni fa, è arrivato a suonare nei Nile, band in cui è entrato nel 2004 e con la quale si è meritato più volte i complimenti come uno dei batteristi più tecnici e veloci in circolazione. Non è un caso, quindi, che George al momento sia impegnato con un clinic-tour, ovvero una serie di lezioni itineranti per appassionati di batteria - sono state ben otto le città italiane toccate dal tour a inizio Ottobre, ed in occasione dello show a Treviso, la nostra Marianna Stefani l'ha raggiunto per un'amichevole chiacchierata.
Ecco quel che dice Marianna come introduzione all'intervista - e di seguito, il video-saluto di George ai lettori di Musica Metal. Buona lettura!

Cè poco da fare. Se uno è un grande, bisogna dirlo. Grazie a Raphael Saini ho avuto l'opportunità di intervistare uno dei più grandi batteristi in circolazione, capitato qui per un clinic tour che gli ha fatto girare l'italia. Dopo essersi prodigato in consigli e spiegazioni, e dopo qualche formidabile assaggio della sua bravura, mi ha dedicato un pò di tempo per potergli fare qualche domanda. Ho trovato una persona disponibile ed estremamente loquace: in questa intervista io quasi non chiedevo nulla, ha fatto tutto lui!

George Kollias - interview by Marianna Stefani - October 2010

 

Prima di tutto vorrei chiederti come è nata la passione per la musica e come hai fatto ad emergere provenendo da un contesto assolutamente lontano da tutto ciò che riguarda il metal (ndr ricordiamo che George viene da Corinto, in Grecia).
A dire il vero non so dire con esattenza come è successo. Un giorno ho voluto avere una batteria, ero già dentro la musica, ho comprato il mio primo album quando avevo 7 anni, era Flick of the switch degli AC/DC, e qualche settimana dopo ho preso Powerslave degli Iron Maiden, così è stato naturale per me crescere dentro la musica e crearla. D'altra parte io vengo da una città in cui non ci sono batteristi, così poi mi sono spostato ad Atene per imparare a suonare la batteria in maniera professionale. Da li sono finito negli States dopo che i Nile videro alcuni miei video.

Direi che ti diverti a fare questo lavoro.
Si, sono molto fortunato perchè amo questo tipo di musica, e sia io sia il gruppo lo facciamo per piacere. E per fortuna alla gente piace quello che facciamo, quindi tanto meglio! Alla fine io suono per me e per la mia band, amiamo quello che facciamo, ci divertiamo, e abbiamo anche dei fans, quindi considero i Nile una band molto fortunata.

various_3.jpg Parliamo dei Nile. Tu sei entrato nella band nel 2004. Com'è entrare in un gruppo già formato?
E' una bella domanda. A volte è molto difficile, io in Grecia ho suonato in un centinaio di band, come aiuto. Alla fine ne avevo tre di gruppi, ma non avevo ancora trovato ciò che stavo cercando. Volevo un gruppo di pochi elementi che dessero il 100% nella musica, e se poi si riesce ad essere amici, la cosa è ottima. E infatti questo l'ho trovato nei Nile. Ho viaggiato migliaia di chilometri per incontrare questi tre ragazzi americani, di cui sono molto amico, sono arrivato li in America per la prima volta apposta per incontrare loro. Quando l'aereo è atterrato mi sono guardato attorno e mi sono chiesto: "Ma dove cavolo sono? Che ci faccio qui?". Poi dopo una settimana le cose già andavano bene e abbiamo cominciato subito ad avere un ottima comunicazione, tutt'ora anche se siamo distanti. In passato ho avuto problemi con altri gruppi, in cui i cantanti volevano tutta l'attenzione per loro. Ma lo sai quante band ci sono così? In cui i membri neanche si parlano ma tirano avanti per giuadagnare soldi? io non voglio questo!

Diventano commerciali. Infatti molte band si basano solo su quello che può piacere alla gente.
Beh si, poi ci sono molti livelli. Noi come band siamo fortunati, a volte ci va ok, a volte meno, ma alla fine la musica è il nostro lavoro, e diamo priorità al fatto di stare bene tra di noi. Poi ci sono delle band al livello top che fanno un sacco di soldi anche tra di loro si scannano. E' triste, ma alla fine è tutto business!

Ho visto che sei molto attaccato ai tuoi fans, prima quando hai finito la clinic eri subito li a dispensare sorrisi, autografi e foto.
Si, è il massimo avere delle persone che ti seguono e che ti apprezzano. Mi piace parlare con loro e sentire cos'hanno da dirmi. Poi è ovvio che per me la musica è un lavoro, ed è grazie a loro che posso fare questo, ma i miei sorrisi sono veri, non riuscirei mai a fingere. Io sono qui per loro. Io sono fan dei miei fans!

george_kollias_marianna_stefani.jpg Hai mai trovato uno studente talmente bravo da farti pensare "mmm questo qui mi frega il lavoro..?"
Che domanda interessante! io insegno on-line nel mio forum quindi ho studenti da tutto il mondo, e devo dire che certi spaccano di brutto. E alcuni di questi li ho raccomandati alle mie band precedenti. Non ho mai pensato a loro come potenziali ladri, anzi! come ti dicevo, finchè con la band va bene, sono tranquillo, se poi un giorno dovrò lasciarla per un qualsiasi tipo di motivo non cè problema, di opportunità ne ho molte. Preferisco comunque aiutare gli altri batteristi piuttosto che avere paura di loro.

Hai qualche metodo particolare per captare le capacità dei tuoi studenti?
Insegno anche in una scuola molto grande e moderna ad Atene. Ci sono diversi studenti e di conseguenza diversi livelli. Abbiamo i principianti che partono da zero ad ebbiamo anche professionisti che che vorrebbero vedere le cose dall'interno. Io lavoro sempre con quello che hanno, non li spingo e dico "fai questo, fai quello". Il mio sistema però parte sempre con l'idea che bisogna avere le giuste basi. Molti batteristi, soprattutto metal, abbandonano gli studi di musica, ma io sono convinto che ciò a loro serve. Non dico che vengano ad imparare da me così posso guadagnare. Vogliono che studino, con chiunque, purchè studino. Personalmente do loro sia musica sia educazione, e la combinazione di questi due elementi da loro una motivazione in più per imparare.

Molti sono interessati solo dalla potenza e velocità.
Infatti. Ma se un gruppo come i Nile ti chiama e ti chiedono "Vuoi suonare con noi?" che succede? tu gli dici di si, pensi "Dio mio, che opportunità" ma se poi arrivi li, e non hai le basi di nulla non vai da nessuna parte, devi acquisire terminologia, tecnica e pratica per poter poi interagire al meglio con gli altri musicisti. Io non sono contro la velocità, anzi, ma non serve a nulla se non hai la tecnica giusta. Ci sono cose più importanti che vengono prima, credo quindi sia necessario un certo percorso.

Mi racconti qualcosa del progetto jazz di cui ho letto in internet?
Si, abbiamo qualcosa che bolle in pentola. Siamo un trio. Cè un amico bassista di una metal band greca con cui ho suonato, i Cerebrium, ragazzi pieni di talento. Però ora non ho molto tempo, ho già la mia band. Certo che però sia un bel progetto, che ci fa entrare in una nuova area e suonare qualcosa di diverso da quello che facciamo di solito, e comporre questo tipo di musica è stimolante. Io adoro il cibo italiano, ma se mangi spaghetti tutti i giorni poi ti stufi, no?

Io no (e ridiamo)
Beh è vero però comunque il fulcro del discorso èl'interesse nel provare qualcosa di nuovo.

Concordo. Non è comunque usuale sentire uno dei più grandi batteristi metal che si vuole cimentare in questo campo.
Grazie del complimento. Comunque cerco di suonare generi diversi, suono anche del pop e rock a volte. Nel suonare la batteria cè qualcosa che chiamiamo il groove, che mette qualcosa nell'aria e ti fa venire voglia di ballare, di muovere la testa, di battere il piede per seguire il tempo. Per fare pratica usi il metronomo e cerchi di stare a tempo. Se vuoi cominciare a studiare questo dovresti cominciare con la pop e il rock. Quando dico che ogni tanto suono musica pop la gente ride (come me, che lo guardo e gli faccio "Tu? Pop?"). Sì! Sono serio, a volte suono qualcosa di Eros Ramazzotti (e li mi alzo e faccio finta di andarmene disgustata... e ridendo lui continua). lo so che chi ascolta metal non ama quel tipo, ma Vinnie Colaiuta è il mio batterista preferito di sempre, e suona appunto per Eros, facendo cose geniali. Alla fine io sento solo un gran batterista suona per una canzone, non importa quale canzone. Anche quando io suono nei Nile cè molta più velocità, ma nell'aria cè qualcosa che deriva dal groove del pop e del rock.

E se lo dice lui, noi ci crediamo. qui finisce la nostra intervista e andiamo tutti assieme a mangiarci una bella e meritata pizza.

Alla prossima! Vi lascio con il video-riassunto del tour italiano di George, con qualche scena da ognuna delle tappe che ha toccato. Se vi riconoscete, lasciate un saluto!

 

1
1
26 Ott 2010
alle 11:12

Carnation

mi ha dedicato un pò di tempo per potergli fare qualche domanda. Ho trovato una persona disponibile ed estremamente loquace:

Beh quale uomo non lo sarebbe, pur di poter passare del tempo insieme alla splendida Marianna? ;)

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere