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Unica tappa italiana per il massacro del Thrashfest, che ha visto esibirsi Kreator, Exodus, Death Angel e Suicidal Angels. All'Estragon di Bologna erano presenti Denis Barbieri e Tommaso Camparada, per un foto-report completo!
THRASHFEST 2010 - Estragon, Bologna 15 Dicembre 2010
Report di Tommaso Camparada, foto di Denis Barbieri
Un Estragon pieno come non lo si vedeva da un pezzo è pronto a partecipare alla data italiana del Thrashfest, mini-fest itinerante che porta in giro per l'Europa quattro band che hanno fatto della violenza il proprio trademark.
I greci Suicidal Angels aprono le danze. Sono la band più giovane, ma hanno calcato questo palco già una volta, quest'inverno, come supporto ai Kataklysm, e hanno già raccolto consensi fra il pubblico italiano. Questa volta sono in giro per promuovere il loro nuovo album, "Dead Again", fresco fresco d'uscita, e che monopolizzerà la maggior parte della loro setlist. Iniziano a suonare, anche questa volta, davanti ad un Estragon semivuoto, ma che andrà piano piano riempiendosi durante la mezz'oretta di tempo a loro disposizione. Il pubblico si scalda, si lascia trascinare, e nonostante siano una band giovane, sotto al palco si riconosce anche un certo seguito di fan, non solo semplici curiosi. In effetti i greci fanno bene quello che fanno, propongono questo thrash serratissimo, ogni riff è tirato all'estremo: il loro grosso problema è che suonano tutti uguali! Nei 30 minuti a loro disposizione, solo la traccia suonata in chiusura, Apokathilosis, è riuscita ad emergere dal "piattume" della loro proposta.
E adesso si cominciano a calare gli assi, visto che dopo un breve cambio palco fanno il loro ingresso i Death Angel. Che prestazione devastante! Di sicuro i migliori della serata. Marc è in formissima, salta e urla come se avesse il diavolo in corpo: la sua voce in sede live guadagna una potenza e un impatto incredibili! Sia le chitarre sia i nuovi acquisti basso e batteria compiono un ottimo lavoro quindi quello che ne risulta è un ottimo show, grazie anche ai suoni che sono probabilmente migliori della serata. Il pubblico infatti si infuoca sin dalle prime note della canzone d'aprertura I Chose The Sky, e mantiene il livello di violenza ben oltre la soglia critica per tutta la durata dell'esibizione. Quante botte con Mistress Of Pain, quante botte. Poi nonostante il genere estremo che suonano, non ostentano quell'attitudine da super-cattivi, sono cordiali e sembrano davvero divertirsi, lì sul palco, e questo è di sicuro un punto a loro favore. Sulle note del medley The Ultra-Violence + Thrown to the Wolves si conclude quella che probabilmente è stata l'esibizione migliore della serata.
Qualche minuto per riposare le già martoriate membra e si riparte subito con il secondo combo americano della serata, gli Exodus. Sono i più penalizzati a livello di suoni, e questo ha influito molto sulla resa della loro performance: voce bassa, suoni impastatissimi, è stato davvero difficile seguire la loro esibizione (l'Estragon comunque è un locale molto grande, a seconda della posizione la resa sonora può variare notevolmente). Di sicuro però vincono il premio come band più violenta della serata: il loro pestare non si ferma un secondo, e anche sotto al palco il pubblico risponde all'energia della band con un mosh pit continuativo e CATTIVISSIMO (e dopo l'incitamento da parte del cantante si apre pure il circle pit più grande che io abbia mai visto in un locale, davvero notevole!). Anche per loro c'è un nuovo album da promuovere, l' Exhibit B: The Human Condition uscito questa primavera, di cui ci vengono proposti 3 brani: le introduttive The Ballad of Leonard and Charles e Beyond the Pale, e quella Good Riddance posta in chiusura di setlist. Setlist che è stata un altro punto debole dell'esibizione: sono una band con 30 anni di carriera alle spalle, ma solo 3 brani sui 10 proposti durante la serata risalgono a prima del 2000, un po' pochini forse. Una buona performance comunque, alla fine dell'ora a loro disposizione le facce dei presenti erano soddisfatte. Devastate ma soddisfatte, è comunque un buon segno!
Siamo quasi alla fine della serata, è ora che i giganti del thrash made in Germany facciano il loro ingresso: dopo un'intro con tanto di proiezione di immagini, sulle note della combo The Patriarch/Violent Revolution i Kreator iniziano il loro show che si protrarrà per più di un'ora. I suoni sono buoni, la band è energica, ed il signor Petrozza sa di sicuro come infiammare il pubblico, intrattenendolo anche con svariati discorsi (ha pure intonato un opinabile coro di bestemmie, seguito a gran voce dal pubblico, ma vabbè, queste cose al metallaro medio fanno tanto ridere, no comment). Il loro è uno show tutto a salire: mentre la prima metà di concerto è dedicata principalmente ai brani più recenti, le vere bombe sono state tenute per la seconda parte, come per concludere dignitosamente l'orgasmo thrash della serata. I tre brani dell'encore, The Pestilence, Flag of Hate e Tormentor, arrivano come tre fucilate per annichilire chiunque sia resistito fino a quel momento.
E' la degna conclusione di questa serata in cui la violenza l'ha fatta da padrona, è tempo di raccogliere i pezzi e tornare a casa!
@ Kirkmeurk
Pardon, mi ero fatto plagiare dal report e mi ero scordato di essere quasi morto nel circle pit su Toxic Waltz... XD
"Brutale" è l'unica parola che mi viene in mente...
I momenti comici:
- Marc (Death Angel) che dopo aver parlato 5 minuti lancia Truce, parte un accordo stonato e il silenzio: risata di Marc e poi nuova partenza;
- Rob Dukes (Exodus) che non mi ricordo piu' in quale momento accenna un "Chim Chimeney" da Mary Poppins (in italiano sarebbe "Cam caminin");
- Mille Petrozza (Kreator) urla "qual e' la vostra metal band tedesca preferita??!", le risposte sono state al 90% "KREATOR", al 9% "SODOM" e 1% "TOKIO HOTEL". LOL!
neanche the toxic waltz?!?!?!
@ Kirkmeurk
Niente Faboulous disaster... Bonded by blood, strike of the beast e lesson in violence! Una più cattiva dell'altra ma si sentiva un po' la mancanza di qualche altro pezzo old school...
porca troia, mi vien da piangere........Gli exodus senza souza va beh, non è che mi interessino poi più di tanto (solo 3 canzoni dei tempi d'oro? Faboulous disaster l'han fatta?), ma i death angel e i kreator..vado a sbattere la testa contro un muro
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kirkmeurk
ah ecco, mi sembrava strano!!