LOUD AND PROUD FESTIVAL: foto-report del concerto a Milano - 26.04.2011

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I commenti delle esibizioni e oltre quaranta foto dei concerti di Dropkick Murphys, Madball, Devil's Brigade, H2O, Andead al Loud And Proud Festival di Milano, il 26 Aprile 2011.

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‘Suoniamo stili di musica diversi, dagli Andead all’hardcore Old School degli H2O fino ai Dropkick Murphys, ma è questo l’importante: tenere la mente aperta e supportare la musica - questo è un gran festival’ - parola di Freddy Cricien, a metà del suo set con i Madball. Il Loud And Proud è stato in effetti un gran festival, con picchi altissimi toccati da alcune band, e un paio di passi falsi commessi da altre, il tutto davanti ad un Alcatraz strapieno.

LOUD AND PROUD FESTIVAL @ Alcatraz, Milano (Italy)

Martedì 26 Aprile 2011

Foto e report di Paolo Bianco

 

ANDEAD

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In un Alcatraz ancora deserto (si riempirà seriamente solo con i Madball), alle 18.00 gli Andead salgono sul palco per una manciata di canzoni, come riscaldamento della serata. L’impatto è sempre di buon livello, la band sa tenere molto bene il palco, grazie alle dozzine di concerti ormai suonati (sia come headliner, sia in apertura a gruppi molto grossi). Le canzoni ci sono tutte, da Spider-Band alla finale cover di Ring of Fire, e viene anche presentato del materiale inedito: il disco nuovo pare essere dietro l’angolo!

H2O

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Personalmente, un ritorno attesissimo: avevo visto gli H2O al compianto Binario Zero nel 2000, e francamente vedere il chitarrista Todd Morse con Juliette Lewis mi era sempre parso un po’ strano. Ma ora l’intera band è tornata insieme, e ha sorpreso tutti quelli che non li conoscevano. Mezz’ora intensa di NYHC con qualche vena melodica, e un finale a sorpresa con Freddy dei Madball. Al merchandising le loro magliette e i loro cd sono andati a ruba, segno del grande impatto lasciato dalla band di New York. Un appunto: le t-shirt sono le stesse di dieci anni fa!

DEVIL’S BRIGADE

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Statici sul palco, e statici musicalmente: se i Devil’s Brigade non avessero fra le loro fila Matt Freeman dei Rancid, probabilmente avrebbero suonato prima di Andead. Forse non era il contesto giusto per proporre il loro psychobilly, ma certo l’ora a loro disposizione è passata mooooolto lentamente, con un paio di guizzi solo con le cover di Lars Frederiksen e dei Rancid (modo sicuro di ottenere applausi facili e qualche ritornello cantato dal pubblico). Per chiarirsi: su disco suonano gli altri dei Rancid, ma dal vivo no. Non è esattamente la stessa cosa…

MADBALL

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New York Hardcore… nient’altro da aggiungere. In mezzo a tutte le canzoni proposte, c’è stato anche tempo per parecchi discorsi sull’unità della scena, e anche un bel bagno di umiltà per la band, che si dimostrava addirittura contenta del fatto che moltissimi fra il pubblico non li avessero mai visti dal vivo: Freddy dice che sono fortunati a vederli adesso per la prima volta, al top della forma, e vuole anche dire che nuove generazioni saranno toccate dalla loro musica, e che i Madball rimarranno rilevanti nella ’scena’ ancora a lungo!
Una performance massiccia, con volumi perfetti e una ‘attitude’ rinvigorante: gli eroi della serata.

DROPKICK MURPHYS

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All’urlo del pubblico ‘Let’s Go Murphys!’, alle 22.00 partono le cornamuse e la band di Boston sale sul palco con un piglio veramente hardcore, che verrà mantenuto per tutto lo show: forse non volevano sfigurare in potenza dopo l’esibizione dei Madball, ma di certo il concerto è stato urlatissimo, suonato a ritmi elevatissimi e con volumi altissimi. Gli ultimi due album (da cui sono state tratte la maggior parte delle canzoni) hanno virato verso un sound più folk, ma dal vivo gli arrangiamenti sono molto più aggressivi (e non aiutava l fatto che la cornamusa e gli altri strumenti ‘tradizionali’ fossero spesso coperti dalle chitarre), quindi il risultato è stato di grande impatto. Una grossa critica, personalmente, va rivolta alla setlist, che potete vedere fotografata qui sopra: capisco la voglia di suonare materiale nuovo, ma proporre ZERO canzoni da Sing Loud, Sing Proud, è un atto criminale. Ci sono momenti legati al passato come The Gang’s All Here e la finale SKinheads on the MBTA, ma l’amaro in bocca rimane: Sing Loud è il loro capolavoro, è inspiegabile come sia stato ignorato.
Detto questo, la band è in forma, il chitarrista più marcio che mai, Al Barr più incattivito e hardcore che mai, e tutti si sono divertiti, fino alla finale invasione di palco al femminile per Kiss Me, I’m Shitfaced.
Giudizio positivo, insomma, ma una seria ritoccata alla scaletta sarebbe auspicabile, per i prossimi concerti…

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Molte altre foto del pubblico sono disponibili sulla fanpage di Musica Metal di Facebook, nella sezione ‘Pubblico 2011′: andate a visitarla e guardate se vi riconoscete - le foto più recenti sono in fondo alla cartella. I tag sono liberi…!

 

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