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Per essere al concerto di un esponente della scena visual kei, il Palco B dell'Alcatraz si presenta in modo straordinariamente spoglio: una batteria minuscola e quattro microfoni - il tutto per un totale di due musicisti sul palco, all'insegna del lo-fi!
Fino alle ore 21, quindi, il vero spettacolo è in sala, guardando il pubblico: ci sono gothic lolitas, persone vestite da orso (?!?!?), capigliature affascinanti, tantissimi palloncini illuminati, striscioni inneggianti all'unione fra Italia e Giappone. Insomma, forse i fan presenti non sono numerosissimi (il club è pieno per metà - probabilmente a contarli, sono la stessa quantità che ha fatto registrare il soldout ai Magazzini Generali nel 2009), ma certamente sanno farsi notare.
Alle 21, le luci si spengono e la musica cambia: sul palco sale MIYAVI, accompagnato dal suo batterista sobriamente vestito in hotpants, e si scatena il delirio. A livello musicale, i commenti possono essere disparati: ci sono tantissime basi campionate, in certi momenti non si capisce se il poliedrico musicista giapponese stia facendo un assolo di chitarra o slappando sul basso. Quel che conta, comunque, è la qualità delle canzoni, il carisma e la voce: una bella voce roca 'molto rock', che riempie di vita le varie canzoni, incitando anche il pubblico a cantare.
La performance è compatta, ogni tanto su un telone alle spalle dei due musicisti compare qualche immagine, ci sono poche pause fra le canzoni, ma ovviamente viene ringraziata Milano ed il pubblico italiano, sempre caldissimo.
Al banchetto del merchandising, in maniera forse un po' troppo anonima, c'era una cassetta per una raccolta fondi per il terremoto/tsunami in Giappone: spinti da MIYAVI (sempre tutto scritto maiuscolo), ho visto qualche fan mettere mano al portafoglio - questo fa onore a tutti gli amanti della musica.
NB: questi commenti sono stati fatti con gli occhi di un metallaro, profano della scena musicale; se avete critiche da fare le accetterò pure, ma non spaccate il capello avvisandomi che sono anni che Miyavi è passato dal visual kei dei Dué le quartz al neo vizualism alla carriera solista. Il commento è sulla performance e l'atmosfera - e soprattutto, spero vi piacciano le foto! :)
MIYAVI - live @ Alcatraz, Milano (Italy)
6 Aprile 2011
Photos by Paolo Bianco
(I would be very happy if you did NOT steal my photos - please just put a link to this page in any forum, social network, personal profile you wish to show the photos on)
Molte altre foto del pubblico sono disponibili sulla fanpage di Musica Metal di Facebook, nella sezione 'Pubblico 2011': andate a visitarla e guardate se vi riconoscete - le foto più recenti sono in fondo alla cartella. I tag sono liberi...!
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alle 18:10
Nasti
Grazie, grazie mille per le foto! Anch'io ero una delle fan che si sono scatenate la sera del 6 aprile, ed i miei scatti sono risultati solo un'ammasso di colori e chitarre sfumate. Penso che tu abbia descritto molto bene il concerto in generale; certo, visto dagli occhi di chi lo ama, lui e la sua musica, è stato decisamente magico.
Ma sono felice che ti sia piaciuto. Speriamo torni presto! :)