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Live photos e intervista con Bullo, cantante dei Rumatera, rock band in rapida ascesa, con un dettaglio particolare: cantano solo in dialetto veneziano!
Sulla carta, i Rumatera sono una band che più di nicchia non si può: nati dalle ceneri di un gruppo heavy metal demenziale (i Catarrhal Noise), i ragazzi si dedicano ad un rock cantato unicamente in veneziano. Eppure, il loro successo è in continua crescita, al punto che un loro jingle si sente spesso nelle trasmissioni radiofoniche del Trio Medusa, e i loro video spopolano su YouTube.
La loro conterranea Marianna Stefani li ha intercettati per una intervista dopo un loro concerto: eccovi quindi le parole di Marianna con il cantante Bullo, e le foto dello show!
Rumatera - Marianna Stefani intervista Bullo (Settembre 2011)
Un nome, una garanzia: Rumatera.
Eccoli, abusivi più che mai, i quattro ragazzotti veneziani che da anni ormai stanno spopolando in tutto il veneto, e oltre.
Ma cominciamo dagli inizi: il tutto cominciò nel lontano 1994 con la nascita dei Catarrhal Noise, gruppo heavy-metal di ragazzi della provincia di Venezia, caratterizzato dalla cantata in dialetto, ma soprattutto da testi demenziali in cui si parla della tipica vita di campagna. Le loro esibizioni live sono di una potenza incredibile, e nel 2004 arrivano addirittura ad aprire un concerto per gli Anthrax. Dopo pochi anni però il gruppo si scioglie, ma dalle ceneri, come una fenice, ecco risorgere Bullo e Rocky Gio, ripettivamente cantante e bassista dei Catarrhal Noise, con un nuovo gruppo, i Rumatera.
L'accostamento al gruppo precedente non è però propriamente azzeccato. La differenza notevole è che con l'unione di Gosso e Sciukka, il suono si è ammorbidito, accostandosi più al punk-rock che all'heavy-metal, e forse è proprio questo ad aver portato la band dei Rumatera ad un successo maggiore, conquistando un pubblico ancora più ampio. Dal loro primo album, l'omonimo Rumatera del 2008, sono seguiti altri tre album, My Crew del 2009, 71 Gradi del 2010, e La Grande V del 2011. Proprio nell'occasione di uno degli innumerevoli concerti de La Grande V Tour, ho scattato loro del foto di questo servizio.
La cantata è sempre in dialetto veneziano, e i testi sono sempre riferimenti ironici alla quotidianità, conditi da qualche simpatico turpiloquio e spassosissimi doppi sensi. La parlata veneta, snobbatissima in tutta Italia, vede qui la sua rivincita. Dopo i Pitura Freska sbarcati a San Remo, i Rumatera li troviamo ogni mattina a farci compagnia su Radio Dee Jay, con i loro jingle per la trasmissione del Trio Medusa "Chiamate Roma Triuno Triuno", i quali hanno pure cantato in una canzone dell'ultimo album.
Oltre al Trio Medusa nell'album vediamo altre collaborazione, come quella con Gianni Drudi e Cattive Abitudini.
L'anno scorso, per l'album 71 Gradi, è stato girato il video della canzone "Assa perdare I Pin Floi" (con quasi 130.000 visite su youtube), cantata con i Chuma Chums, dove la sottoscritta si lancia in mezzo al fango con un materassino di gomma, e alla fine son tornata a casa con fango in posti che non sapevo nemmeno di avere.... Dopo un anno di attesa sono finalmente riuscita a rivedere i miei ragazzuoli in un concerto, dove hanno confermato di avere una presenza scenica notevole, con qualità musicali indiscusse, condite da invasioni di palco da parte di qualche loro amico, come Giovanni, o il Rocker Jimmy Veleno, o della mia presenza preferita: la bellissima scatenatissima e fuorissima Lady Poison (alias Francesca De Pieri), assistente di tutto rispetto, che ha il compito di rifocillare la band e il pubblico, con delle taniche piene di rum e pera (che tra l'altro mi è pure finita sull'obiettivo della macchina fotografica).
Successo incredibile dunque, pubblico in visibilio, centinaia di date, musica a non finire, fiumi di birra. Successo aspettato o insapettato? Progetti di espansione territoriale o stazionamento tattico? Beh direi che è arrivato il momento di fare qualche domanda al Bullo, pilastro di questa band.
Allora Bullo, succeso aspettato o inaspettato? Le basi che hai gettato con I Catarrhal Noise sono sicuramente state di aiuto...
Ciao dolgissima!!! Noi con la musica pensiamo prima di tutto ad esprimerci, a divertirci e a tirare su una bella festa!!! Il successo è una conseguenza, il cuore viaggia ad un'altra frequenza rispetto alle parole e anche alla musica.. se lo fai per il successo parte tutto male!!!
Quello che abbiamo fatto con I Catarrhal Noise appartiene ad un altro periodo artistico della mia vita. Periodo finito, non per mia volontà, ma per scelta degli altri componenti della band che suonavano con me. Io non ho mai pensato di allontanarmi dalla musica perché il palco è come una droga per me. Quando scrivo i testi mi piace scriverli in dialetto. Quindi anche nei rumatera scrivo in dialetto. Magari in questo senso quello che abbiamo fatto coi catarrhal noise può risultare una "base", e per me le due band Catarhal Noise e Rumatera fanno parte della mia vita e del mio percorso artistico.
La limitazione territoriale dovuta alla cantata veneziana è evidente, anche se siete riusciti a far uscire il vostro nome dappertutto. Mai pensato di diventare 'commerciali' e passare all'inglese o ancora meglio (o peggio) all'italiano?
Abbiamo fatto una versione del primo disco in inglese ma l'abbiamo adoperata per una promozione nelle radio americane... come quando vai in spiaggia e per rimorchiare le straniere parli in inglese!!! Quello era lo spirito!! Come ti dicevo prima noi ci esprimiamo attraverso le nostre canzoni e le etichette le mettono gli altri, se un giorno ci andrà di fare una canzone in italiano oppure in croato o in danese, credo che la faremo senza fare troppi calcoli e senza chiedere il 'permesso' a nessuno!!! Non abbiamo padroni noi!!
Credo che possiate entrare a far parte del guinnes dei primati per il numero di concerti che avete fatto. Da quando sono nati i Rumatera, quanti ne avete suonati?
Ahahah!! Eh non mi ricordo... comunque sono tantissimi...
Suonare tante date è un grande impegno, soprattutto ora che suonate in tutto il triveneto. Come riuscite a combinare con il lavoro?
In realtà questo sta diventando il nostro lavoro... Gozzo e Sciukka studiano ancora, Giò si occupa di informatica come lavoratore autonomo (ha fatto lui il sito dei rumatera!!), mentre io oltre a suonare ho una ditta di edizioni musicali (Boogie) e stampo merch per la band, e assieme a sciukka faccio video (i video dei rumatera li abbiamo fatti tutti noi -apparte quello di "assa perdare I fin floi" che ce l'ha fatto Bertelli-), sono tutte attività che riusciamo a conciliare con la musica!
Il sound è cambiato molto da quando cantavi con I Catarrhal Noise. Ti manca un pò il metal?
Il sound è cambiato perché i rumatera non sono i Catarrhal... ho approfittato dello scioglimento della prima band per fare del punk rock che ho sempre ascoltato e che mi è sempre piaciuto tantissimo da quando avevo 12 anni e ascoltavo i Sex Pistols, ma che ho sempre tenuto un po' da parte visto che coi catarrhal avevamo un'altra linea... più che il metal un po' mi manca l'hard rock alla AC/DC però ogni tanto mi sfogo vedi "sculacia" contenuta in 71 gradi... ha un po' quel mood..
Ti abbiamo visto in veste di presentatore in una tv locale con la "Rubrica dell'Agricolore Agricolo" e "Tosi de Campagna". Qualche altro progetto "video" per il futuro?
Peso che in futuro ci sposteremo totalmente sul web, che ci sta dando un sacco di soddisfazioni!!! Quindi tenete d'occhio il canale youtube BoogieRecordsTv...
Spazio aperto a te: per aggiungere qualcosa a quello che ho scritto, per ringraziamenti, per insulti vari. Tutto tuo.
Grazie mille per questa intervista!!! Via festa!! Mai paura testa alta e tega dura!!! Vai che ndemooooo!!!!!
Live @ Marghera, 16 Giugno 2011
Photos by Marianna Stefani
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alle 15:32
Kreus
so ndà vederli st'istà a Borgheto! Cristo che spetacoeo! Viva Venessia e i venessiani, imbriagheve tosiiii