Nightwish: Tuomas Holopainen presenta Imaginaerum a Musica Metal

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Tuomas Holopainen si concede ai microfoni di Musica Metal per parlare di Imaginaerum, l'ultimo lavoro dei Nightwish. Leggi l'intervista, per scoprire i sentimenti che può provocare il disco, come sono andate le riprese del film collegato, e quali s

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A quattro anni di distanza dal ‘disco della svolta’, quel Dark Passion Play che fece conoscere al mondo la voce di Anette Olzon, i Nightwish tornano sulle scene con Imaginaerum, il nuovo disco in uscita il 30 Novembre 2011. Di questo lavoro si conosce già moltissimo: sarà un concept-album, sarà legato ad un film, e decisamente sarà un disco molto complesso. Talmente complesso che è arrivato in Italia direttamente Tuomas Holopainen per presentarlo, e Musica Metal ha avuto l’opportunità per un ascolto in anteprima, e un’intervista approfondita. Eccovi quindi il riassunto della nostra chiacchierata…

Ciao Tuomas. Ho appena finito di ascoltare Imaginaerum, e decisamente è un disco complesso e mlto variegato, che può suscitare parecchie emozioni diverse. Quel che voglio chiederti è: che emozioni hai provato tu, la prima volta che lo hai ascoltato dall’inizio alla fine?
So che suona male dirlo così, ma probabilmente l’unica sensazione che ho provato ad ascoltarlo dall’inizio alla fine dopo il processo di masterizzazione, è stata di… vuoto. La cosa non deve stupire nè spaventare, mi succede con ogni disco: ci lavori su per anni, ci convivi, e alla fine è difficile essere oggettivi mentre lo si ascolta ancora ‘a caldo’. Mi ci vorrà qualche mese, prima di potermi sedere ed apprezzarlo nelle sue sfumature. Al momento, posso dire che suona esattamente come volevo che suonasse, ma da quel primo ascolto, non l’ho più sentito. Ci vorrà del tempo…

Nightwish_imaginaerum_cover.jpg Allora ribaltiamo la domanda: quali sensazioni speri di suscitare negli ascoltatori di Imaginaerum, la prima volta che lo sentiranno?
E’ un disco molto intenso, e il tono cambia da canzone a canzone, quindi non saprei dirti dopo un solo ascolto, che emozione potrebbe essere predominante.
Di sicuro è il disco più ‘cinematografico’ che abbiamo mai fatto, c’è una storia intensa dietro, e sembra di ascoltare un colonna sonora che è parte integrante di un film - il che è anche naturale, visto che abbiamo girato un film contemporaneamente alle incisioni del disco!
Il commento più diffuso che ho sentito fino ad ora, fra le persone che l’hanno ascoltato, è che è un disco molto buono, ma che servono altri dieci ascolti per goderselo fino in fondo. Direi che questa è la reazione migliore che si possa sperare di ottenere, con un album complesso come questo.

Concordo con questo giudizio: decisamente servono più ascolti per comprendere alcune sfumature delle canzoni. Alcuni brani cambiano ritmo due o tre volte nell’arco di cinque minuti, e il tono cambia radicalmente dall’inizio alla fine di un singolo brano!
E’ un album complesso, ma se ti scatena la necessità e la voglia di ri-ascoltarlo da capo per seguirne le sottigliezze o per capirlo meglio, beh: missione compiuta!

Di Imaginaerum si parla da parecchio tempo, ma dalla scorsa Estate avete iniziato a spargere sempre più indizi sul suo contenuto: avete mostrato la copertina del disco, tu ne hai descritto la trama e il feeling di ogni canzone, avete mandato un teaser alle radio, ci sono state anche delle recensioni online dopo il pre-listening party due mesi prima dell’uscita del disco… non pensi che si sappia ‘fin troppo’ di Imaginaerum, prima ancora che arrivi nei negozi? Non si toglie un po’ della magia dell’attesa?
E’ come funziona il mondo adesso, c’è sempre bisogno di tenere alta l’attenzione su un disco importante, quindi quasi quotidianamente si mandano in giro aggiornamenti di qualsiasi tipo, nella speranza che raggiungano un pubblico sempre più ampio. E’ l’etichetta discografica stessa, a chiedere ai musicisti questo tipo di interazione: ad esempio, per la descrizione traccia-per-traccia delle canzoni, l’etichetta mi ha chiesto di farlo, e io mi sono dovuto sforzare per sedermi ad un tavolo e scrivere le mie idee su ogni brano. Non è una cosa che avrei fatto spontaneamente, ma hey, fa parte del mio lavoro! Sono dell’idea, comunque, che se un fan vuole conservare l’effetto-sorpresa, può anche decidere di non leggere niente di quel che si trova online prima dell’uscita del disco, anche se chiaramente la curiosità è tanta.

Insomma è l’esatto opposto di quanto successo con Dark Passion Play, per il quale non si potevano nemmeno fare foto al listning party e c’erano contratti da firmare per pubblicare le recensioni solo il giorno stesso dell’uscita del cd, del quale quasi non si sapeva niente…
Devi capire che all’epoca c’era tutto l’effetto sorpresa di Anette, la nuova voce dei Nightwish, la tensione e la curiosità si concentravano tutte intorno a lei, quindi c’era da mantenere un alone di mistero. E in questi quattro anni, il mondo dell’informazione è decisamente andato avanti a passi da gigante, quindi torniamo al discorso della volontà di tenere viva l’attenzione dei fan!

nightwish_Imaginaerum009.jpg Mi hai parlato prima del film legato a Imaginaerum. Per te si tratta di un sogno che diventa realtà, il poter vedere un film costruito sulle tue canzoni? Da sempre ti dici un appassionato di colonne sonore, questa volta la colonna sonora _è_ il film!
Sì, possiamo definirlo così! La realtà è che non stiamo cercando di spazzar via Hollywood, e non vogliamo diventare delle star del cinema; è solo un sogno che ho avuto circa quattro anni fa, e quando ne ho parlato al resto della band, si sono dimostrati tutti molto interessati e abbiamo studiato come concretamente potessimo realizzare un film del genere. Vedere che adesso è tutto in movimento, è molto emozionante.

Beh qualche mese fa ho parlato con Marco, quando uscì il nuovo disco dei Tarot, e ovviamente non poteva dirmi niente su Imaginaerum nè sul film, però mi aveva detto che si è divertito al punto che non gli dispiacerebbe, una carriera anche come attore! Tu come ti sei trovato, davanti alle telecamere?
E’ stato interessante, ma sinceramente penso che recitare non sia nelle mie corde. Non mi sentivo a mio agio davanti alle telecamere - lo avevo detto fin dall’inizio al regista, che avremmo preferito recitare solo un piccolo cameo, se proprio avessimo dovuto recitare nel film. Però il regista ha insistito, e alla fine compariremo in due scene. In maniera saggia, però, compariamo come band, e quindi siamo ognuno con i propri strumenti, come in un videoclip - quindi almeno sapevamo cosa fare!
In maniera un po’ sadica, però, ha scritto solo per me un cameo in un’altra scena… non parlo e non recito, ma è comunque stata una grossa sfida, apparire naturale in un ruolo del genere.

Quindi di tutta la band, eri tu quello più timido davanti ai riflettori?
Lo eravamo tutti, ma io sono stato piazzato anche in questa scena in cui non ho uno strumento in mano, quindi si notava di più il mio imbarazzo!

Che differenze hai trovato, fra i tempi tecnici di un film, e quelli frenetici di stare su un palco, davanti a migliaia di persone che ti guardano?
Non è stato molto diverso dal fare un videoclip musicale: il regista dà il ciak, noi suoniamo seguendo la musica, poi si dà il ciak finale, e siamo a posto. Paragonarlo ad un concerto è piuttosto azzardato!

Allora poniamo una domanda ancora più azzardata: se nel Maggio 2012, quando dovrebbe uscire il film, un amante della musica si trovasse in tasca solo gli euro sufficienti per comprare il disco, o per andare al cinema a vedere il film, o per comprare un biglietto di un vostro concerto… come gli consiglieresti di spendere i soldi?
E’ una domanda totalmente ingiusta! Argh!
Tutte queste cose sono collegate! Direi che, almeno per iniziare, il film è la priorità, perchè tutte le canzoni sono state scritte per il film. Ma chiaramente ci siamo impegnati per rendere l’album godibile anche a sè - infatti il disco esce molto prima del film, proprio per sottolineare che non è una semplice colonna sonora che si ripete nel film. Anzi, diciamo che sono solo imparentati, visto che comunque nel disco viene narrata una storia che parte dagli stessi temi (l’immaginazione come ancora di salvezza), ma lo sviluppo è molto diverso…

nightwish_paolo_tuomas.jpgE del concerto che mi dici?
Suoneremo un paio di concerti in America a Gennaio, prima di imbarcarci sulla meravigliosa crociera del 70,000 tons of metal - e non vedo l’ora di stare in piscina con una Pina Colada, ad ascoltarmi Cannibal Corpse e Amorphis! Dopodichè, partiremo per il tour europeo, comprensivo di parecchi festival estivi.
Cerchermo di prenderci un po’ più di tempo fra uno show e l’altro, comunque, perchè il tour precedente è andato avanti quasi per tre anni, verso la fine tutti erano stanchi e si ammalavano di continuo…

Lascio a te le ultime parole, quindi, per invitare i fan italiani al vostro concerto a Milano, il 25 Aprile 2012…
Faremo un concerto memorabile a Milano, spero di vedervi tutti! Sicuramente sarà lo show più grande che abbiamo mai suonato in Italia, quindi l’appuntamento è imperdibile!

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