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70,000 Tons Of Metal 2012: una passeggera ci racconta com'è andata...

Lunedì 20 Febbraio 2012, 09:35 in di

70,000 Tons Of Metal: la crociera/festival più ambita dai metallari nel mondo. Una passeggera Italiana ci racconta dell'edizione 2012, partita da Miami e approdata alla Isole Cayman, condita da concerti di Nightwish, Amorphis, Edguy...

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L'edizione 2012 della 70,000 Tons Of Metal è rientrata nel porto di Miami da poco meno di un mese, dopo una tappa alle isole Cayman e dozzine di concerti sul ponte della nave da crociera.
E' passato poco meno di un mese, il tempo giusto per far riprendere tutti i passeggeri dal festival/crociera, ed eccoci quindi a chiedere a Maria Luisa Bertone com'è andata.
Chi è Maria Luisa? E' una "veterana" della 70,000 Tons, visto che già l'anno scorso era presente al debutto, e che già l'anno scorso ci aveva detto come era andata (leggi qui l'intervista del 2011). Ringraziandola infinitamente per il tempo concessoci per rispondere a queste domande, e al contempo invidiandola infinitamente per questa sua vacanza in mezzo a 2,000 metallari e a prendere il sole in piscina con Amorphis, Coroner, Nightwish, Edguy, Hammerfall, Statovarius, Trsistania, e tanti altri...

Innanzi tutto, una domanda generica ma importantissima: com'è andata? Divertita anche quest'anno?

Divertita? Divertitissima! Dal mio punto di vista è stato tutto bello come l'anno passato. Grandi gruppi, bei concerti e soprattutto una bellissima atmosfera. I ragazzi delle band anche quest'anno si sono mischiati al pubblico senza problemi, tutti mi hanno dato l'impressione di divertirsi molto. L'unica cosa che è cambiata è che non c'era più lo stupore nei confronti dell'evento, ovviamente da parte di chi era già stato a bordo nel 2011. L'anno scorso vagavamo tutti in giro per la nave chiedendoci cosa sarebbe successo, ora basta guardare le espressioni per capire chi è un veterano e chi è un nuovo acquisto.

Hai trovato miglioramenti rispetto alla scorsa edizione?

L'unico miglioramento che ho potuto notare è stato il palco sul pool deck, molto più ampio rispetto all'anno passato, unica pecca il tempo di montaggio, un po' più lungo dell'anno scorso, che ha costretto l'organizzazione a rischedulare un paio di concerti. Il problema nel cercare miglioramenti nella macchina 70000tons è che il progetto era già ottimamente strutturato l'anno scorso quindi c'era poco spazio per le migliorie.

E qualcosa invece è peggiorato? Tu stessa, l'anno scorso, temevi che con le band di più "grosso calibro" coinvolte, magari si sarebbe perso lo spirito della crociera. In effetti, ho visto che quest'anno era a bordo anche la CNN!

Già, temevo che sarebbe successa una cosa del genere, ma sbagliavo e, credimi, ne sono felice. Ho visto lo stesso spirito del 2011 negli artisti, quasi tutti disponibilissimi a fare quattro (o anche otto) chiacchiere con i loro fan. Magari qualcuno è un po' più "legnoso" degli altri, ma credo che sia soprattutto una questione di carattere.
Anche la CNN era a bordo ma in effetti la loro presenza quasi non si percepiva. Penso che l'anno passato non sapessero nemmeno dell'esistenza del 70000tons o, più semplicemente, che lo considerassero un piccolo raduno per fuori di testa, magari aspettavano la nave al porto convinti che l'avremmo affondata (cosa di cui erano convinti molti nel 2011). Ma i fatti hanno dimostrato che non è così, il 70000tons of metal è la vacanza perfetta per chi ama questo genere di musica, vuole farsi amici in giro per il mondo, stringere la mano ai propri idoli e magari non si sente a suo agio nella ressa del Wacken.

70.000_tons_of_metal_2012_cruise_deck.jpg C'erano tanti volti a te noti, fra i passeggeri? Chi era venuto l'anno scorso, è tornato? Le amicizie si rinsaldano, durante una crociera?

Tantissimi! Il 50% dei passeggeri era già stato a bordo della prima crociera e ovviamente le amicizie si rinsaldano subito. Io mi sono ritrovata con la stessa compagnia dell'anno passato, i miei amici di Canada e Norvegia. Poi è fantastico ritrovarsi tutti in fila all'imbarco, la prima giornata si passa a salutare amici conosciuti l'anno prima. Anche alcune persone dello staff di ricordano di te, quando uno dei barman mi ha urlato un "ciao Maria!!!" ho pensato: le ipotesi sono due, o ha una gran memoria oppure l'anno scorso ho davvero bevuto troppo...

Com'è andata, quest'anno, la troika di sesso, alcool, e rock and roll? Hai assistito a scene particolarmente interessanti in ognuno di questi campi?

Dunque, per il sesso come al solito la gente tende a sparire in camera, però ho trovato una ragazza al bar che stava cercando di prosciugare le riserve alcooliche della nave perché in camera aveva trovato il suo uomo con un'altra, se a questo assommi la sfiga di non potersene nemmeno andare lontano...
L'alcool come al solito scorre felicemente a fiumi, qualcuno si è perso una giornata in camera a cercare di smaltire la sbronza ma, grazie alla telecamera sul pool deck, il concerti su quel ponte si potevano seguire anche dalla televisione della cabina.
Rock and roll?!?!?! Lì tutto è rock and roll!

Il concerto migliore?

Anche questa volta te ne cito più di uno, in ordine sparso.
- I Kamelot che con Fabio Lione alla voce sono riusciti a farmi dimenticare Roy Khan senza difficoltà. Molto bello soprattutto il secondo concerto con l'ospitata dei Therion.
- Gli Overkill che non si smentiscono mai in quanto ad energia. Ancora più apprezzati perché ci è toccato aspettare due giorni per vederli.
- Gli Eluvetie che ci hanno regalato una canzone che uscirà nel loro prossimo album.
- I My Dying Bride, più cupi che mai.
- Gli Orphaned Land, con il cantante che prometteva di camminare sulle acque per la prossima crociera, si sono confermati un gruppo in grado di ampliare i già vasti confini del metal.
E un apprezzamento speciale per i Tristania che, purtroppo, hanno suonato entrambe le volte nel Crown lounge bar, la sala più piccola disponibile ma sono comunque stati in grado di coinvolgere il pubblico.

70.000.jpg So che la "meta", ovvero la sosta in territorio straniero, ammonta a tipo mezza giornata sulla terraferma. Ma era meglio la sosta dell'anno scorso in Messico, o quest'anno alle Isole Cayman?

Questa è una domanda alla quale mi è praticamente impossibile rispondere. La Royal Carribean infatti propone almeno una trentina di attività (diverse a seconda della meta) da fare una volta sbarcati e in più si ha la possibilità di farsi un giro per conto proprio o di stazione sulla nave per recuperare le ore di sonno e le fatiche dell'alcool. L'anno scorso avevo scelto una gita in quad in mezzo alla vegetazione, seguita da un paio d'ore in spiaggia. Questo giro ho optato per una gita più soft: vedere le tartarughe e fare il bagno con i delfini. Sono cose troppo diverse per essere paragonate ma in ogni caso mi sono divertita molto in entrambe le occasioni.

Parlare di crociere con un'italiana, in questo momento, vuol dire anche forse fare i conti con lo scherno internazionale del tristemente noto Capitano Schettino. Amici internazionali ti hanno fatto domande, sull'incidente della Costa Crociere?

Ne abbiamo parlato solo con pochi ragazzi, fortunatamente non tutti pensano che Schettino sia il modello di italiano medio. Era decisamente peggio l'anno scorso quando tutti mi chiedevano "ma come avete fatto a votare Berlusconi", devo ammettere che ero veramente in imbarazzo.

Qualche mese fa ho intervistato il patron di Live Nation Italia, suggerendogli che una crociera nel Mediterraneo non sarebbe poi male. Lui ha risposto con queste parole: "Ci sto lavorando da due anni a questo progetto. Non so se riusciremo nel 2012, ma nel 2013 dovrebbe finalmente vedere la luce anche in Italia". Come la vedi una proposta simile, nella nostra penisola? Tipo, un traghetto Genova-Olbia-Napoli e ritorno? O qualcosa di più ambizioso?

Risposta complessa. Sarebbe una cosa con dei pro e dei contro, ma iniziamo dai pro: sarebbe più economica per gli europei che si risparmierebbero i soldi della traversata oceanica e cadrebbe nel periodo (immagino) in cui molti sono in ferie. In quel caso, più che un Genova-Olbia-Napoli, io vedrei bene Italia, Spagna e Francia, però tre soste sono davvero tante e tolgono tempo ai concerti.
I contro, secondo me, sono due. In primis si entra in un mercato che ha già un concorrente molto forte (e per fine anno saranno due). Il secondo problema è il periodo che, se da un lato favorisce i vacanzieri italici, dall'altro cadrebbe nel momento più denso di festival dell'anno e tanto varrebbe trasferire un festival già esistente sulla nave. Se invece fosse nei mesi al di fuori del periodo estivo... ma dobbiamo proprio prendere freddo?!?!

Non c'è due senza tre! Hai già piani per il 2013?

Con gli amici ci siamo salutati con un "ci vediamo l'anno prossimo" quindi l'intenzione c'è eccome. Sicuramente, da quando è stato annunciato anche Barge of Hell (una crociera, sempre degli organizzatori del 70000tons incentrata esclusivamente su black, death e brutal che salperà a dicembre di quest'anno), qualcuno vivrà il dilemma di quale delle due scegliere, io so già che, per i miei gusti, rimarrò affezionata al 70000tons.

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21 Feb 2012
alle 08:30

Enrico Lemmyfan

Ecco, si, ci manca giusto la Live Nation che organizza crociere.

Poi cosa fanno, dopo averti imbarcato sull'equivalente marino del parcheggio della fiera di Rho, probabilmente rilevato da degli scafisti libici? Ti annunciano che invece della cabina c'è una panca e che devi remare? Però puoi scegliere di scambiare il posto ai remi con quello sul ponte a pulire...

Ma per favore, non sanno organizzare il rimborso senza se e senza ma per una giornata di un festival dove l'headliner, quello per cui sono stati venduti l'80% dei biglietti, ha dato forfait: ci manca solo che s'imbarchino (è il caso di dirlo) in un'impresa del genere...

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