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Megadeth al Metalfest: Shawn Drover, "Fan italiani, portateci la pizza!"

Giovedì 24 Maggio 2012, 15:26 in Intervista in Esclusiva di

In questa intervista esclusiva, il batterista Shawn Drover ci racconta della vita on-the-road dei Megadeth, degli album suonati per intero, della resa live del nuovo disco Thirteen. Shawn lancia un invito ai fan, per il Metalfest a Milano...

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Il battesimo del fuoco, per il batterista Shawn Drover, è arrivato con i concerti: nel 2004, cinque giorni prima che iniziasse il nuovo tour mondiale dei Megadeth, Nick Menza mollò il gruppo e Shawn fu chiamato per sostituirlo. In pochi giorni si imparò la scaletta, imparò le regole della vita con una band di grosso calibro, e imparò a farsi amare dai fan in tutto il mondo. E' quindi giusto contattare proprio Shawn, per sapere come stanno andando le cose nell'attuale tour dei Megadeth, che li vedrà passare anche dall'Italia il prossimo 6 Giugno in occasione del Metalfest.
Alziamo la cornetta del telefono, e troviamo un musicista in forma smagliante!

Ciao Shawn! Come stai? E da dove ci chiami, oggi?
Sto alla grande, grazie mille! E oggi mi trovo a LaCrosse, in Wisconsin. Stasera suoneremo un concerto con Rob Zombie, è una città in cui non siamo mai stati, quindi sarà interessante vedere che tipo di pubblico ci sarà!

In effetti, fin da Gennaio siete in tour fra Nord-America e Canada: in tre mesi di tour, vi sembra di star conquistando il continente città dopo città dopo città? Mi hai appena detto che in quasi trent'anni di carriera, i Megadeth non hanno mai suonato in questa città, ad esempio...
Penso che sia l'unica cosa che puoi fare, se vuoi farti conoscere in giro. Come hai detto tu, l'America è una nazione enorme, e ci sono così tanti posti diversi in cui suonare, e anche ventotto anni dopo la nascita dei Megadeth, ci sia aprono nuovi Stati in cui suonare, nuove città, il che è veramente interessante. Succede la stessa cosa all'estero, comunque: suoniamo in nazioni dove non siamo mai stati, o dove magari i Megadeth non suonano da quindici anni. Penso che questa sia una grande conquista per il metal, perchè vuol dire che adesso si può suonare in posti dove prima era impossibile, o non c'era richiesta. E' molto bello poter suonare in posti diversi, anzichè fare un tour mondiale e trovarsi sempre nelle stesse città.

Direi che però è molto più comodo un bel tour Europeo, con le nazioni a tre-quattro ore di distanza una dall'altra...
Sì, quella è la cosa più fantastica di un tour Europeo: puoi cambiare nazione con un tragitto veramente breve, e in ogni nazione trovi un pubblico diverso, come calore, come cultura... il tutto a tre ore di distanza dal concerto precedente. Fra poco saremo in Europa, dove suoneremo al Metalfest e a qualche show solo nostro, e in un mese visiteremo probabilmente una dozzina di nazioni, mentre invece in America se sommiamo tutti i chilometri del tour Europeo, attraverseremmo solamente uno Stato o poco più!

Hai qualche buon ricordo legato all'Italia in particolare?
Mi ricordo come se fosse ieri il primo concerto suonato in Italia, poco dopo essere entrato nella band: era il 2005 e suonammo all'Alcatraz, e il calore dei fan era incredibile, mi ha lasciato un ricordo indelebile. I fan italiani amano il metal in maniera viscerale, ed è sempre un piacere tornare.
La seconda cosa che mi ricordo sempre dell'Italia, beh, è il cibo! Io so che posso uscire a mangiare dove mi pare, ovunque mi trovi a suonare in Italia, e troverò sempre del cibo fantastico. Siete tutti degli ottimi cuochi, avete degli standard incredibili! Quindi è sempre un picco del tour dei Megadeth, quando arriviamo in Italia, perchè so che mangerò benissimo! Fan caldissimi e ottimo cibo, cosa chiedere di più da un concerto?

Magari dei fan che portano da mangiare alla band!
YEAH! Fan Italiani, per il Metalfest a Milano, portateci della pizza, è molto importante! Ahahahah!

In Settembre suonerete alcune date in Sud-America, e avete annunciato che per i due show in Argentina, suonerete per intero Countdown To Extinction, per festeggiare i venti anni dall'uscita di quel disco. Sicuramente questo farà impazzire di felicità i vostri fan - è questo ciò a cui state lavorando ultimamente? Far impazzire di gioia i fan, andando a pescare nel vostro passato?
Vorrei sperare che ci impegnano ogni singolo giorno, per far felici i fan! Però è difficile far felici tutti, tutto il tempo. Ogni fan ha i suoi gusti, ci sono canzoni che vorrebbe assolutamente sentire in scaletta mentre invece le stesse canzoni potrebbero essere poco gradite ad altri fan. Di solito abbiamo 90 minuti per ogni concerto, e abbiamo ormai 13 dischi da cui pescare le canzoni, quindi mettere insieme una setlist equilibrata è sempre più complicato. L'importante poi è suonare col cuore e metter su un bello spettacolo, poi si spera che la scelta dei brani sia giusta per tutti.

Ti ho posto questa domanda perchè appunto, per Countdown si celebrano i venti anni, mentre l'anno scorso avete suonato al Big 4 con i 'Grandi Quattro del Thrash Metal', un'altra sorta di operazione-nostalgia apprezzatissima da tutti. Quindi, pensi che l'unico modo di far contenti i fan ultimamente, sia andare a toccare il tasto della nostalgia?
Ci sono molti modi per soddisfare i fan, decisamente suonare per intero un disco molto amato è una mossa che fa contenti tutti. L'abbiamo fatto per la prima volta qualche anno fa, per i venti anni di Rust In Peace siamo andati in tour per un anno intero suonando tutto Rust In Peace, e nessuno si è lamentato!
Abbiamo pensato di provarci anche con Countdown, ma decisamente non volevamo suonare tutto il disco per i prossimi dodici mesi, così abbiamo scelto l'Argentina come nazione in cui avremmo portato avanti questo esperimento, solo per un paio di concerti e solo per fare qualcosa di diverso. Se le cose andranno bene, magari ci verrà voglia di suonarlo ancora qualche altra volta, o magari no. Non abbiamo nessun piano al momento, vogliamo solo provare cosa diverse.

Dimmi la verità: conti i giorni che ti separano dal 2022, quando potrai suonare dall'inizio alla fine United Abominations, per festeggiare i quindici anni dall'uscita del primo disco dei Megadeth su cui hai suonato tu!
AHAHAHHAH! Grande! Chi lo sa, tutto è possibile, in ogni momento... Però onestamente, non penso che sia qualcosa che vorremo fare ogni anno, portare in giro un disco intero per questo o quell'anniversario: la discografia cresce sempre, e rischiamo di accavallare i festeggiamenti! L'anno prossimo ad esempio ci sono i venticinque anni di So Far, So Good, So What, quindi cosa dovremmo fare? E poi non vorrei che diventasse una cosa banale, mentre in questo momento è ancora un evento speciale, quando si suona per intero un disco.

MegadethThirteen.jpg Come stanno andando le cose, invece, con la presentazione dal vivo dei brani di Thirteen, il vostro disco uscito lo scorso Ottobre?
Fino ad ora abbiamo suonato live solo quattro canzoni da quel disco. Da qualche settimana abbiamo iniziato a inserire in scaletta Never Dead, il che è fantastico perchè è la mia canzone preferita dell'album. Poi, ormai da un anno suoniamo il singolo, Public Enemy No.1, e dall'uscita del disco abbiamo aggiunto Whose Life (Is It Anyways?), mentre qualche tempo fa suonavamo Guns, Drugs, & Money. Come dicevo prima, non possiamo suonare troppe canzoni dall'ultimo disco, perchè nel limitato tempo a nostra disposizione, dobbiamo suonare anche i brani più famosi che tutti conoscono e tutti vogliono sentire.

C'è una canzone di Thirteen che avresti timore a proporre dal vivo, per complessità tecnica o per altre ragioni?
No, assolutamente: siamo capaci di suonare dal vivo senza nessun problema qualsiasi brano che abbiamo mai suonato in studio. Quindi non avrei timore a proporre niente - forse, posso dire che la title-track Thirteen potrebbe essere complicata perchè ha una parte orchestrale, e un passaggio da acustico ad elettrico, ma non c'è niente che avremmo paura di provare a suonare dal vivo.

In questi ormai otto anni in tour con i Megadeth, è cambiato il tuo approccio verso i concerti? Li vivi in maniera diversa?
No, non penso, il nostro piano di battaglia è sempre lo stesso: cerchiamo di dare ai fan il miglior show dei Megadeth che abbiano mai visto. Diamo sempre il massimo di noi stessi, e questa cosa non è mai cambiata. Certo, i primi show che suonavo con i Megadeth c'era un'eccitazione diversa da quella che provo oggi, perchè all'epoca non avevo mai suonato con un gruppo così grosso, e tutto era molto nuovo ed emozionante, ma ancora oggi sento l'enorme passione che mi spinge ad andare avanti e fare il meglio!

D'accordo, vedremo questa tua carica fra pochi giorni, il 6 Giugno al Metalfest a Milano. Vuoi lanciare un messaggio ai fan, prima del concerto?
Ma certo! Venite tutti al concerto, sarà fantastico! I fan Italiani ci hanno sempre sostenuto, e per questo noi amiamo voi, venite a vederci ancora una volta, non ve ne pentirete! Spero di vedervi tutti!

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LINK UTILI

- Metalfest 2012: tutti gli orari dei concerti all'Alcatraz di Milano
- MEGADETH: foto, video e commenti dal Big 4 di Milano - 06.07.2011
- MEGADETH: foto-report dal concerto a Milano - 05.06.2010
- MEGADETH: foto-report dal concerto di Bologna - 03.06.2010

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